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"Persi la verginità con John Fitzgerald Kennedy"

Libro della stagista-amante: racconti crudi e senza metafore

Usciranno l’8 febbraio le memorie di Mimi Alford, ex amante di JFK ai tempi in cui era una stagista 19enne alla Casa Bianca. Un ritratto piccante, ma anche pieno di dettagli inediti, del presidente più amato dall'inviato Giampaolo Pioli

John Fitzgerald Kennedy nel 1962 (Ansa)
John Fitzgerald Kennedy nel 1962 (Ansa)

Dall’inviato Giampaolo Pioli

New York, 7 febbraio 2012 - Ha tenuto il segreto per più di 50 anni. Lo ha nascosto al marito e ai figli. Ha sempre negato anche quando nel 2003 Robert Dallek, un attento studioso della Casa Bianca aveva anticipato l’affaire sessuale di John Kennedy con una stupenda stagista bionda di 19 anni. Adesso quella ex ragazza che è diventata nonna e ha avuto la prima esperienza sessuale della sua vita col presidente assassinato a Dallas, nella suite matrimoniale della Casa Bianca mentre Jakie era a New York, in un libro di memorie senza freni, rivela uno degli aspetti più perversi del Camelot insaziabile.

Mimi Alford che è rimasta sempre bionda ed esile, era entrata nel programma di stage da soli 5 giorni. Tutto è iniziato da uno spregiudicato bagno in piscina col presidente un gruppo di amici e altre due ragazze. Mezz’ora dopo Mimi era in camera "frastornata e consapevole" di quello che sarebbe accaduto. L’affaire con JFK andò avanti per 18 mesi. L’ultima volta che fecero sesso era una settimana prima di Dallas e lui al Carlyle di New York tenendola tra le braccia le disse: "Vorrei tanto portarti anche in Texas questa volta…"

La Alford, che proviene da un’antica famiglia conservatrice e cattolica, sostiene di avere ricordi ancora molto vivi e definisce JFK un uomo stupendo, che può essere sfrontato e brutale ma sempre molto determinato nei suoi scopi.

Il libro che si chiama 'One Upon a Secret:My Affdair with Presidente Hohn F.Kennedy and its Aftermath' uscirà nelle librerie solo domani ma è già richiestissimo perché nessuno dubita che Mimi stia mentendo o esagerando. Nei suoi racconti crudi e senza metafore la Alford racconta che una volta Kennedy le chiese di avere sesso davanti a lui con un suo amico e lei accettò. In un’altra occasione le propose di fare divertire anche il piccolo Teddy ma lei rifiutò.

"Abbiamo fatto sesso più volte anche durante la crisi dei missili di Cuba, - dice Mimi - tutto iniziò quell’estate e non me lo sono mai dimenticato". A chi le chiede perché adesso e perché con tanti dettagli la Alford dice "non sono decisioni semplici da prendere… ti segnano per il resto della vita ed è quello che adesso mi capiterà dal momento che l’ho rivelato, ma oggi sono matura abbastanza per farmene una ragione perché continuo a non avere rimpianti…"


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