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Mohamed Nasheed riappare in pubblico: lui e altri membri del suo partito feriti durante la manifestazione. Appello della Farnesina agli italiani: "Evitare possibili assembramenti, luoghi isolati e di circolare da soli nelle ore notturne"
Malè, 8 febbraio 2012 - L’ex presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, ha confermato che le dimissioni da lui rassegnate ieri a favore del proprio vice, Mohamed Waheed, non sono assolutamente state spontanee, ma che vi è stato costretto da un gruppo di poliziotti e militari, autori di un complotto golpista di cui il suo successore, se non direttamente complice, era di certo a conoscenza. Nasheed ha spiegato di essersi recato al quartier generale della Forze Armate, scoprendo che era sotto il controllo di "diciotto ufficiali di medio rango" dell’Esercito e della Polizia. "Mi hanno detto", ha riferito, "che se non mi fossi dimesso avrebbero fatto ricorso alle armi. Io l’ho presa come una minaccia", ha spiegato ancora l’ex leader maldiviano. "Volevo trattare per salvare la vita a chi faceva parte del mio governo".
RICHIESTE LE DIMISSIONE DEL SUCCESSORE - Per la prima volta dalle dimissioni rassegnate precipitosamente ieri l’ex presidente delle Maldive è riapparso in pubblico, salutato da migliaia di sostenitori in festa che lo hanno salutato al grido "Viva Ani!", il suo soprannome. Nasheed, protetto da cordoni di persone dislocati lungo le strade, ha raggiunto a piedi un centro congressi nel cuore della capitale, Male, dove si stava tenendo una riunione dei vertici del Partito Democratico, a lui facente capo. Intervenendo con un breve discorso davanti alla platea, Nasheed ha sollecitato a dimettersi a propria volta il suo successore Mohamed Waheed, già vice capo dello Stato.
SCONTRI NELLA CAPITALE - Nella capitale maldiviana di Male scontri tra la polizia e migliaia di sostenitori dell’ex presidente. La la folla dei sostenitori dell’ex presidente. Durante gli incidenti Nasheed è stato "picchiato dalla polizia" e brevemente ricoverato. Lo affermano responsabili del partito dell’ex presidente, ma la notizia è stata confermata anche da un portavoce dell’esercito. Anche altri membri del partito di Nasheed, il Maldivian Democratic Party (Mdp), sono stati feriti.
LA FARNESINA - I turisti italiani in viaggio alle Maldive dovrebbero "osservare la normale prudenza, evitando possibili assembramenti, luoghi isolati e di circolare da soli nelle ore notturne" nella capitale Male. A consigliarlo, sul suo sito www.viaggiaresicuri.it, è il ministero degli Esteri, che comunque sottolinea come l'operatività dell'aereoporto di Malé non abbia mai subito interruzioni e i movimenti turistici siano stati in ogni momento regolari. "Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito 'Dove siamo nel mondo'", ricorda la Farnesina.
"Si fa presente - mette in guardia il sito - che in caso di gravi incidenti o dell'insorgere di gravi patologie di tipo sanitario si dovrà, molto probabilmente, essere trasportati via aerea a Colombo in strutture specializzate oppure - con tempi di percorrenza più lunghi - a Chennay in India. A tale riguardo si consiglia di sottoscrivere una assicurazione che copra anche le spese sanitarie e l'eventuale trasferimento aereo del malato in altro Paese o il rimpatrio".