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Hassan: "Stiamo vivendo un momento di transizione ma i turisti sono al sicuro". Intanto l'India interviene per pilotare l'arcipelago fuori dalla crisi. In visita l'assistente segretario generale Onu Oscar Fernandez-Taranco
Male (Maldive), 10 febbraio 2012 - "Stiamo vivendo un momento di transizione ma i turisti sono al sicuro’’. E’ quanto afferma il neopresidente delle Maldive, Mohamed Waheed Hassan, dopo la deposizione dell’ex presidente Mohamed Nasheed.
La situazione attuale "a qualcuno non piace - aggiunge - per esempio ai suoi sostenitori. Ma la situazione è normale. Malè è sicura per stranieri e turisti. Non dovete preoccuparvi per i vostri connazionali". Il presidente fa sapere che ‘’ci sono state delle manifestazioni nelle ultime settimane. C’era chi protestava perché riteneva non idoneo l’uso della giustizia’’.
Quanto alla condizione dell’ex presidente Nasheed, Waheed Hassan aggiunge che ‘’c’e’ un ordine della magistratura contro di lui ma ho detto alla polizia che non deve arrestarlo. E’ a Malè, a casa sua, libero di incontrare persone e rilasciare interviste. La famiglia, invece, è andata in Sri Lanka’’. Waheed spiega che l’ex presidente ha dovuto dimettersi perché "in una piazza pubblica ha incontrato molti poliziotti che gli hanno chiesto di dimettersi. Probabilmente - aggiunge - lo ha fatto per questo’’ e ora ‘’l’esercito ha deciso di mandare degli uomini in alcune isole per garantire la sicurezza e io non interferisco con questa decisione".
NUOVE ELEZIONI - L’ex presidente delle Maldive ha chiesto che si svolgano le elezioni nel paese nei prossimi due mesi, dichiarando illegittimo il governo dell’attuale presidente Mohamed Waheed. La richiesta è avvenuta dopo che Waheed ha tenuto una conferenza stampa in cui ha negato di aver attuato un colpo di stato, si è impegnato a creare un governo di unita’ nazionale, secondo quanto si legge sul sito di informazione “Minivanews”. Anche l’ex ministro degli Esteri, Ahmed Naseem, ha detto che i sostenitori di Nasheed “si batteranno in parlamento fino a quando tornera’ alla presidenza”, come ha detto in un’intervista alla Dpa.
L'INDIA, INTERESSATA, INTERVIENE - New Delhi, che ha forti interessi economici e strategici nell’arcipelago, ha giocato un importante ruolo per assicurare la transizione pacifica e il passaggio di poteri all’ex vicepresidente Mohamed Waheed Hassan, come ha svelato la stampa nei giorni scorsi. Ma gli scontri violenti di mercoledì tra la polizia e i sostenitori dell’ex leader Nasheed hanno allarmato la diplomazia indiana. il governo ha rivolto un appello alla nuova dirigenza di Malè perché garantisca la protezione e la sicurezza di Nasheed. I sostenitori del partito dell’ex presidente hanno contattato ben tre volte New Delhi nella giornata di ieri.
Fonti diplomatiche hanno pero’ smentito la possibilita’ di un intervento militare come quello ordinato nel 1988 dall’allora premier Rajiv Gandhi a sostegno dell’allora presidente e uomo forte Maumoon Abdul Gayoom, che ora guida l’opposizione.
L’assistente segretario generale dell’Onu per gli Affari politici, Oscar Fernandez-Taranco, ha incontrato a Malè il presidente maldiviano Mohamed Waheed con cui ha esaminato la crisi determinata dalle dimissioni del suo predecessore Mohamed Nasheed e le possibili iniziative da adottare per mettervi fine.
La visita di Fernandez-Taranco si inserisce in una intensa attività diplomatica multilaterale sviluppata anche con il sostegno del Commonwealth, di cui le Maldive fanno parte, e con paesi interessati a che la tensione non si aggravi, come gli Usa e l’India. Il ministero degli Esteri indiano, che segue attentamente gli sviluppi della situazione a Malè, ha inviato nell’arcipelago una delegazione di alto livello, mentre per domani è atteso a Malè l’arrivo del segretario di Stato aggiunto americano Robert Blake. Al suo arrivo ieri sera, il diplomatico delle Nazioni Unite ha invitato tutte le parti a contribuire alla sospensione dei disordini, dicendosi convinto che la soluzione alla crisi ‘’può essere trovata solo con il contributo di tutte le parti maldiviane coinvolte’’.