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Grecia: caos Atene, ma ok al piano di austerità

La città il giorno dopo - dall'inviato Lorenzo Bianchi

Nella capitale almeno 45 edifici e negozi sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Settantaquattro arresti, 170 feriti tra forze dell'ordine e manifestanti. Germania: "Buona volontà della Grecia". Il commissario Ue Olli Rehn: "Sì del Palramento solo una prima condizione". Cina: "Momento cruciale"

Grecia, gli scontri ad Atene durante la manifestazione contro il piano di austerità (foto Reuters)
Grecia, gli scontri ad Atene durante la manifestazione contro il piano di austerità (foto Reuters)

Atene, 13 febbraio 2012 - E' pesante il bilancio ad Atene, messa a ferro e fuoco durante le proteste con il piano di austerità, approvato nella notte. Almeno 45 edifici e negozi sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Le forze dell'ordine sono dovute intervenire in alcuni casi per portare in salvo alcune persone che si trovavano all’interno delle strutture.

Il capo della protezione civile greca, Christos Paputsis, escludendo ogni possibile casualità in merito agli incendi ha attaccato gli organizzatori della manifestazione: "Niente è casuale. Sono scoppiati oltre 40 incendi nel centro di Atene e ai vigili del fuoco è stato impedito dai manifestanti di intervenire".

Il bilancio degli scontri di domenica è comunque molto alto: 74 persone sono state arrestate per gli attacchi contro la polizia e per i danni provocati. Infine si registrano 170 feriti tra cui 70 agenti.

ALLE URNE - Elezioni anticipate si terranno in Grecia "ad aprile". Lo ha annunciato oggi il portavoce del governo greco Pantelis Kapsis.

L'UE - Il voto in parlamento è solo una delle condizioni che l’Eurogruppo ha posto alla Grecia prima di sbloccare gli aiuti e "sono fiducioso che le altre, tra cui i 325 milioni mancanti,saranno rispettate prima della riunione" del prossimo Eurogruppo mercoledì. Lo ha detto il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn.

LA GERMANIA - Commenti positivi da Berlino alla ratifica parlamentare ieri sera da parte della Grecia delle misure di austerità pretese da Ue e Fmi in cambio di nuovi aiuti. "Salutiamo espressamente" questo voto "che dimostra la buona volontà della Grecia a intraprendere riforme difficili", ha affermato il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert. Il portavoce ha inoltre puntualizzato che secondo la Germania queste misure non servono a "risparmiare tanto per risparmiare" ma a “liberare le forze produttive” della Grecia.

"Quel che per noi è molto importante che la Grecia abbia una chance nel 2020 di arrivare a un rapporto debito/pil del 120% per poter tornare a finanziarsi sui mercati", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel pomeriggio, in una conferenza stampa seguita all’incontro, a Berlino, con la commissione di esperti incaricati di discutere una nuova architettura per la finanza.

LA POSIZIONE DI PECHINO - La Cina ritiene che si sia arrivati ad un "momento cruciale" per la soluzione della crisi dei debiti sovrani dell’Europa. Lo ha detto oggi il portavoce del Ministero degli Esteri, Liu Weimin. Pechino, ha aggiunto, è "preoccupata" per la situazione. Le dichiarazioni di Liu vengono subito dopo l'accettazione del piano di austerità da parte del governo greco e alla vigilia del vertice tra Unione Europea e Cina, che si svolgerà domani a Pechino.


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