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Credeva di essere in contatto con al Qaeda, ma erano agenti Fbi sotto copertura, indossava un giubbotto che credeva fosse imbottito di esplosivo, ma era in realtà innocuo
Washington, 18 febbraio 2012 - Un aspirante kamikaze è stato fermato mentre si dirigeva a Capitol Hill a Washington. Credeva di essere in contatto con al Qaeda, ma erano agenti Fbi sotto copertura.
L’uomo, un trentenne di origine marocchina, è stato arrestato dall’Fbi mentre si dirigeva verso la sede del parlamento americano dove pensava di compiere un attentato suicida.
L’aspirante kamikaze indossava un giubbotto che credeva fosse imbottito di esplosivo, ma era in realtà innocuo.
L’uomo era stato avvicinato tempo fa da agenti dell’Fbi sotto copertura che erano venuti a conoscenza della sua intenzione di compiere un attentato. Gli agenti si erano presentati come emissari di al Qaeda. Prima di dirigersi verso il Campidoglio, l’uomo si era fermato a pregare in una moschea di Washington.
La Capitol Police ha confermato l’arresto, precisando che “in nessun momento vi sono stati pericoli per il pubblico o i membri del Congresso” e che il sospetto era stato “strettamente e attentamente monitorato” durante tutta l’operazione.