Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / La Spezia / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Siria, due giornalisti occidentali uccisi a Homs

Bombardato il centro stampa, feriti altri reporter

Le vittime sono l'americana Marie Colvin e il francese Remi Ochlik. Reporters sans Frontieres: "Colpiti intenzionalmente". Il ministero dell'Informazione: "Non sapevamo della loro presenza nel Paese"

Remi Ochlik e Marie Colvin, i due reporter uccisi in Siria (Ansa)
Remi Ochlik e Marie Colvin, i due reporter uccisi in Siria (Ansa)

Roma, 22 febbraio 2012 - Una giornalista statunitense e un fotoreporter francese sono morti oggi a Homs, in Siria. Si tratta di Marie Colvin, 55 anni, del Sunday Times e Remi Ochlik, 28, dell'agenzia IP3 nonché vincitore dell’edizione 2012 del World Press Photo (FOTO) per la categoria general news con un ampio reportage sulla rivoluzione libica.

Un attivista sul posto, contattato via Skype dall’Afp, ha detto che i due giornalisti sono deceduti "quando le bombe hanno colpito il nostro centro stampa nel quartiere di Baba Amro". Oltre ai due giornalisti nel corso del bombardamento ha perso la vita anche il videblogger siriano Rami al-Sayed, colpito da una scheggia.

Gli oppositori del regime hanno riferito che "altri tre o quattro giornalisti sono rimasti feriti" in seguito al bombardamento. La più grave, secondo le notizie di Reporters sans Frontieres, sarebbe la giornalista francese freelance Edith Bouvier, collaboratrice tra l'altro del quotidiano Le Figaro. Tra i feriti risulta anche un altro fotografo: Paul Conroy, fotografo freelance sempre del Sunday Times.

"COLPITI INTENZIONALMENTE" - Sempre secondo Reporters sans Frontieres la casa dove si trovavano i giornalisti sarebbe stata "colpita intenzionalmente" dalle forze governative. "Secondo le informazioni da noi raccolte, 11 razzi sono caduti stamane su un centro stampa dove si trovavano i giornalisti", ha affermato in un comunicato l’organizzazione, per la quale era "di dominio pubblico che esso ospitava regolarmente dei giornalisti".

IL REGIME: "NON SAPEVAMO DELLA LORO PRESENZA" - Il ministro siriano dell’Informazione, Adnane Mahmoud, ha detto all’Afp che le autorità di Damasco "non erano al corrente" della presenza in territorio siriano dei due giornalisti occidentali morti. "Il nostro ministero non era al corrente del loro ingresso e della loro presenza sul territorio siriano - ha dichiarato -. Non sono entrati nel paese attraverso di noi. Abbiamo chiesto alle autorità competenti di Homs di indagare".

RUSSIA: SI' ALLA CROCE ROSSA - Intanto la Russia ha fatto sapere di appoggiare la richiesta di una tregua quotidiana di due ore, formulata dalla Croce Rossa internazionale. "Siamo molto preoccupati dai rapporti sulla situazione umanitaria in Siria - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Alexander Lukashevich -. Sosteniamo attivamente gli sforzi del Comitato internazionale della Croce Rossa". Lukashevich ha aggiunto che il governo russo lavora con le parti per assicurare il passaggio di convogli umanitari. "Ne stiamo parlando sia con le autorita’ siriane, sia con l’opposizione", ha detto.

video

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by