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Tolosa, torna l'incubo della violenza e dell'antisemitismo

 

 

Giovanni Serafini
Giovanni Serafini

La Francia è sotto choc, come incredula davanti alla tragedia di Tolosa. I colpi di pistola che questa mattina hanno ucciso tre bambini e un giovane insegnante della scuola media ebraica "Ozar Hatora" riportano di colpo sulla scena i fantasmi più neri della violenza, del razzismo, dell'antisemitismo. E questo in un momento delicatissimo, nel "clou" di una campagna elettorale decisiva per il futuro della Francia (e dell'Europa), a un mese appena dal primo turno per le presidenziali (22 aprile prossimo).

La reazione della classe politica è stata compatta: sospesa per un giorno la campagna elettorale, nessun tentativo di strumentalizzare il dramma. I due candidati di maggior peso, quello di destra (Sarkozy) e quello di sinistra (Hollande), si sono recati sul posto per esprimere di persona le condoglianze del Paese e la promessa solenne di far luce, di rendere giustizia, di catturare e punire l'assassino.

Ma di chi si tratta? Perché ha colpito? Si tratta davvero dello stesso killer - come sembra credere il ministro degli Interni Claude Guéant - che la settimana scorsa che ha ucciso a sangue freddo tre paracadutisti, due proprio e Tolosa, un altro nella vicina città di Montauban? La caccia all'uomo è colossale. Migliaia di poliziotti sono all'opera. Gli specialisti dell'antiterrorismo stanno passando al setaccio tutti gli indizi, tutti i possibili contatti fra l'assassinio dei bambini e la morte dei tre militari.

Si indaga su lettere di minaccia spedite nei giorni scorsi ad alcune sinagoghe francesi. S'interrogano esponenti di gruppi neonazisti. Gli inquirenti cercano di capire se si trovano davanti all'azione criminale di un pazzo isolato, un "lupo solitario", un serial killer all'americana, o se la tragedia ha invece un più profondo connotato politico e razzista. L'arma usata per uccidere i bambini della scuola e i tre paracadutisti è la stessa. Anche la dinamica dell'agguato è identica: il killer è arrivato in moto, ha colpito a sangue freddo, è scappato approfittando del panico generale.

Martedì, in segno di solidarietà e cordoglio per le vittime, in tutte le scuole di Francia verrà rispettato un minuto di silenzio. Sarà l'espressione del più ferreo rifiuto dell'antisemitismo: un sentimento che accomuna tutti in questo momento di passione elettorale, destra e sinistra, verdi e liberali. Compresa Marine Le Pen, la paladina dell'ultradestra del Fronte Nazionale, che ha tenuto ad esprimere la sua condanna per quanto è accaduto a Tolosa.

di Giovanni Serafini

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