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India, liberato Colangelo:
"Promettevano, non accadeva mai"

Farnesina: "Ora al lavoro per liberare Bosusco"

I due italiani sono stati sequestrati il 14 marzo scorso nel distretto di Kandhamal, nello stato di Orissa. L'annuncio dalla tv indiana Ndtv, poi la conferma. "Quando ci hanno rapiti stavamo facendo il bagno"

Roberto Colangelo (Afp)
Roberto Colangelo (Afp)

Roma, 25 marzo 2012 - Buone notizie dall'India: l’emittente indiana Ndtv ha annunciato che i maoisti hanno rilasciato Claudio Colangelo, uno dei due italiani rapiti nello stato di Orissa. Si tratta dello stesso network che ieri aveva dato un'analoga notizia, senza che però arrivasse alcuna conferma ufficiale.

Questa volta, invece, la conferma è giunta per bocca dello stesso italiano liberato (foto). "Sono stati giorni difficili, ma che per fortuna ora è tutto finito - ha dichiarato Colangelo subito dopo il rilascio all’emittente indiana all news Ndtv - Spero davvero che adesso anche Paolo (Bosusco) venga liberato perché lui neppure c’entra nulla in tutta questa storia". L'italiano ha anche aggiunto di non sapere nulla delle condizioni poste dai maoisti per il rilascio dell’altro ostaggio.

Claudio Colangelo, 61 anni, ha poi raccontato qualche dettaglio della sua prigionia e del sequestro avvenuto il 14 marzo scorso nel distretto di Kandhamal a Sky Tg24. "Ho perso qualche chilo, ma sto bene - ha detto -. Non voglio dire che sono stati squisiti perché non sarebbe appropriato, ma hanno cercato di fare di tutto per soddisfare le nostre esigenze, a cominciare da quelle alimentari".

L'uomo ha dichiarato che i maoisti, negli undici giorni di sequestro, hanno spostato i due ostaggi all’interno della giungla. Il turista romano non ha voluto chiarire le circostanze del rapimento ma nega che, insieme al suo compagno di escursione, stesse fotografando donne dei villaggi che facevano il bagno, quando è stato catturato. "Si fanno tante di queste speculazioni, preferisco non entrarvi - ha commentato -. Stavamo facendo il bagno nel fiume quando sono arrivati uomini armati". ''Ora sono in una stazione di polizia per rendere conto di quanto successo e domani conto di poter partire per l'Italia. Siamo stati sempre nella giungla e ci siamo mossi continuamente. Ci hanno trattato in maniera molto cortese nei limiti della situazione".  Colangelo ha anche rivelato: "'Era da quattro giorni che mi promettevano di liberarmi. Ma non avveniva mai. Finalmente e' successo. 'Di notte dormivamo in tende''.

La giornata di ieri è stata particolarmente tesa: nel pomeriggio Sharma e Dandapani Mohanty, i mediatori nominati dai maoisti, avevano sospeso ogni trattativa a causa di "sfortunati incidenti che danneggiano la pace", in particolare il rapimento di un deputato tribale locale Jhina Hikaka da parte di una fazione maoista rivale a quella che ha rapito i due italiani. 

Alla fine Colangelo è stato consegnato non alle autorità o alla polizia, ma ai giornalisti Kishalay Bhattacharjee e Sampad Mahapatra della tv all news Ndtv. Nelle mano dei maoisti resta il 55enne Paolo Bosusco.

FARNESINA - La notizia della liberazione è stata confermata anche dal ministero degli Esteri. "Claudio Colangelo è libero: il nostro connazionale - si legge in una nota della Farnesina- ha parlato al telefono con il console generale Joel Melchiori a Bhubanesvar e gli ha riferito di trovarsi in buone condizioni e di essere in viaggio con alcuni giornalisti indiani che erano riusciti a raggiungere la località dove erano trattenuti i nostri connazionali".

Il ministro Giulio Terzi ha reso noto noto che la notizia della liberazione è stata subito comunicata ai familiari di Colangelo. "Dobbiamo ora riportare a casa anche Paolo Bosusco", si è ripromesso il ministro. "Il risultato di oggi rappresenta per tutti coloro che in questi giorni sono stati impegnati senza sosta sulla vicenda una motivazione ancora più forte per proseguire il lavoro verso una soluzione positiva anche per questo caso. In tal senso - ha concluso il capo della diplomazia italiana - continuiamo a contare sulla collaborazione e disponibilità da parte dalle autorità indiane, sia centrali che nello Stato dell’Orissa".

LA MOGLIE DI COLANGELO - "E’ una giornata bellissima per me, per i miei figli e per tutti i familiari. Ringraziamo tutti, e tantissimo la Farnesina che si è spesa veramente alla grande. Voglio mandare un saluto alla famiglia di Paolo (Bosusco, ndr): siamo molto vicini a loro e speriamo che Paolo al più presto torni a casa", ha dichiarato, dal canto, la moglie di Claudio Colangelo, Silvana. "Ho parlato con lui, ho sentito la sua voce. Sta bene, ha fatto battute spiritose. Ha detto che è stata un po’ dura, ma è contento e non vede l’ora di tornare a casa", ha concluso.


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