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Usa, pilota di linea impazzisce: "C'è una bomba"

Immobilizzato dai passeggeri, atterraggio d'emergenza

E' successo su un volo tra New York e Las Vegas. Il comandante gridava "Iraq, Iran, ‘al-Qaeda’, terrorismo!”, era completamente fuori di testa. Fortuna ha voluto che a bordo ci fossero membri della sicurezza di compagnie private che lo hanno immobilizzato. Alla fine il co-pilota è riuscito a far atterrare a portare in salvo i passeggeri

Un velivolo della JetBlue (Reuters)
Un velivolo della JetBlue (Reuters)

Amarillo (Stati Uniti), 28 marzo 2012 - “Sembrava proprio come in un film”: il commento di un’anonima passeggera è forse il più appropriato per sintetizzare quanto avvenuto a bordo di un aereo di linea della compagnia ‘JetBlue’ in volo da New York a Las Vegas, costretto a effettuare un atterraggio di emergenza ad Amarillo, in Texas, dopo che il comandante aveva letteralmente dato fuori di testa, il motivo ancora non è noto, abbandonandosi a smanie ed escandescenze perché preso dal panico che ‘al-Qaeda’ volesse abbattere il velivolo. A un certo punto l’uomo è uscito dalla cabina di pilotaggio per recarsi alla toilette. Dopo pochi istanti è balzato fuori dall’angusto locale, urlando all’impazzata frasi senza senso: “Iraq, Iran, ‘al-Qaeda’, terrorismo!”, gridava lo scalmanato.

“C’è una bomba a bordo, precipiteremo tutti!”. Un paio di steward gli si sono fatti incontro cercando d’immobilizzarlo, ma il comandante è stato descritto dai presenti come “un tipo grande e grosso”, e dunque il tentativo è fallito.

In tanto parapiglia, fortuna ha voluto che tra i passeggeri ci fossero parecchi addetti di compagnie private che forniscono servizi di sicurezza, diretti a un convegno di categoria a Las Vegas: sei o sette di loro sono entrati in azione e, essendo omoni ancora più imponenti del pilota, in pochi istanti sono riusciti a sopraffarlo. Nel frattempo il co-pilota aveva assunto il comando dell’aeromobile, coadiuvato da un collega che si trovava in viaggio per i fatti suoi: per prudenza si sono barricati in cabina chiudendo a chiave il portello e hanno guidato in salvo fino alla pista velivolo e passeggeri, i quali hanno esaltato i due come veri e propri “eroi”.

Anche perché si è poi saputo che già durante le ore precedenti il comandante aveva dato segni di squilibrio, e che il suo vice, compresa la situazione, era riuscito a farlo allontanare e abbandonare i comandi per evitare una tragedia.

Alla fine tutti illesi e condotti a destinazione tramite un aereo alternativo. Quanto all’esagitato comandante, è stato subito preso in consegna dalla polizia e ricoverato in ospedale per essere sottoposto a esami.


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