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Nell'ultimo comizio l'attuale capo dell'Eliseo cita Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura". Lo sfidante: "Mi ha sottovalutato". Berlino avvia i primi contatti con Hollande
Parigi, 4 maggio 2012 - Cinque diversi sondaggi condotti in Francia in vista del ballottaggio presidenziale di domenica confermano che, anche a seguito del dibattito in diretta televisiva di mercoledì sera tra i due aspiranti all’Eliseo (VIDEO), Nicolas Sarkozy ha rosicchiato qualcosa a François Hollande.
Nei confronti del presidente uscente, tuttavia, il candidato socialista mantiene pur sempre un ampio margine di vantaggio, compreso a seconda dei casi tra i 5 e i 7 punti percentuali: dunque con ogni probabilità troppo largo per poter essere azzerato entro il pochissimo tempo rimasto a disposizione.
Secondo i dati raccolti dagli istituti demoscopici ‘Ipsos’ e ‘Bva’, Hollande in una settimana ha perso un punto, ma resta comunque attestato al 52,5% delle intenzioni di voto contro il 47,5 attribuito a Sarkozy. Per ‘Csa’ e ‘Harris InterActive’, la rimonta dell’alfiere conservatore è stata di ben 2 punti, che, però, lo relegano ancora al 47% a fronte del 53 di cui è accreditato l’avversario. Infine Hollande è indicato al 53,5% e Sarkozy al 46 da ‘Tns-iTele-Sofres’: in questo caso il divario si è ridotto di un punto e mezzo, ma non oltre.
SARKOZY CITA GIOVANNI PAOLO II - Sarkozy, dal canto suo, ha insistito nel minimizzare la portata dei rilevamenti, dicendosi certo che "ci sarà una grande parità" di preferenze tra lui e Hollande, e che l’esito elettorale "si giocherà su un pugno di voti". E oggi, nel suo ultimo comizio prima del ballottaggio a Les Sables d’Olonne, ha citato Giovanni Paolo II.
Sarkozy è tornato ad insistere sui temi della nazione e delle frontiere, in un ultimo tentativo di conquistare i voti dell’estrema destra di Marine Le Pen, che al primo turno presidenziale ha ottenuto il 17,9% delle preferenze. "La parola frontiere non è una parolaccia", ha avvertitol'attuale capo dell'Eliseo, criticando l’attuale sistema di Schengen. Al termine del comizio, ha ricordato ai suoi elettori le parole di Karol Wojtyła. "Vi chiedo una sola cosa: non abbiate paura. Un grande Papa, e dopotutto ciascuno ha diritto ad avere i propri riferimenti, un grande Papa ha detto: 'Non abbiate paura' ".
HOLLANDE - "Nicolas Sarkozy mi ha sottovalutato", ha detto invece Hollande, in un’intervista a radio RTL. Il candidato socialista ha anche assicurato che il sostegno che gli è arrivato da François Bayrou non era frutto di "alcun accordo" preventivo con il centrista. Lo sfidante socialista ha negato di aver preparato in anticipo il ritornello "Moi, Président de la République", che ha ripetuto 15 volte di seguito durante il duello in tv per spiegare come - se eletto presidente - si comporterebbe in modo diverso dal suo predecessore. "Era del tutto spontaneo - ha spiegato -. Un momento di verità in un dibattito, le parole vengono perché a un certo punto, quello che avete da dire, lo dite. Io dicevo quello che il paese ha subito per cinque anni".
BERLINO AVVIA CONTATTI CON HOLLANDE - Un portavoce della cancelleria di Berlino ha confermato, senza entrare nei dettagli, l’esistenza di primi contatti tra alcuni diplomatici tedeschi e la squadra di François Hollande. L’indiscrezione era stata anticipata oggi dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung, secondo il quale l’impressione ricevuta dai diplomatici tedeschi da queste prime "prove di ballo" è che Hollande non voglia in realtà imprimere alcuna sterzata né in campo europeo, né nelle relazioni francotedesche.
Se eletto, Hollande sarebbe favorevole a una "soluzione pragmatica" sul fiscal compact, cioè ad avanzare proposte concrete per completare il trattato che saranno discusse in via informale con Berlino, anche se persistono notevoli divergenze. Una strategia, quella del candidato socialista, che va comunque incontro alle aspirazioni del cancelliere Angela Merkel, che non vuole rinegoziare il trattato.
Questa mattina in conferenza stampa, il portavoce della cancelleria ha tenuto comunque a precisare che il governo tedesco "non ha mai avuto paura di Hollande", un’esplicita replica al titolo del quotidiano progressista: "Lo spettro di Hollande plana sulla cancelleria".