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Un addio
pericoloso

di Alberto Mazzuca

ADDIO alla Grecia? Possibile. Berlino ha già allo studio l’eventuale sganciamento del vagone Grecia dalla Ue. Certo, i greci sono sottoposti ad una soffocante austerità. Ma l’uscita dall’Eurozona porterebbe Atene all’isolamento politico ed economico e ad una situazione in cui mancherebbe ogni presupposto per il ricorso al credito internazionale e quindi per qualsiasi politica di crescita economica. È comprensibile che la gente abbia voglia di rovesciare il tavolo di fronte all’impotenza dimostrata dall’Europa ad affrontare in modo efficace la crisi. Ma in un momento in cui c’è molta diffidenza dei mercati verso l’euro, l’uscita della Grecia dalla Ue rischierebbe di diventare un problema per l’Europa.

Andrebbe rivisto il rischio sistemico di ogni paese da parte delle agenzie di rating e ci sarebbe subito qualcuno che direbbe: avanti il prossimo. Così i mercati andrebbero all’attacco di Irlanda, Portogallo, Spagna, anche dell’Italia. Sarebbe devastante. Frau Merkel non cambia registro: «Non ci sono strumenti miracolosi contro la crisi e gli eurobond non sono sostenibili». Un avvertimento verso Hollande che ha promesso di aggirare il ‘Fiscal Compact’, il trattato che obbliga i paesi dell’Eurozona al pareggio di bilancio e a ridurre il debito per un ventesimo ogni anno fino a raggiungere il 60% del Pil.


I CONTI della Francia non sono eccellenti e Hollande ha bisogno di dare crescita al paese. Trovando al suo fianco Monti che ha bisogno anche lui di dare maggiore concretezza alla fase dello sviluppo. «Ora possiamo farlo perché abbiamo la testa fuori dal pelo dell’acqua», dice il premier. Ed ha già chiesto alla Ue la ‘golden rule’, la possibilità di togliere dal computo del deficit parte della spesa finalizzata agli investimenti. Difficile che venga accontentato per l’impossibilità tecnica e politica di definire il concetto di ‘investimento’. A quel punto non resterà che l’allentamento dei vincoli imposti dal ‘Fiscal Compact’ con l’obiettivo di disporre di maggiori risorse finanziarie da utilizzare per evitare che la coesione sociale possa deflagrare. Gli esperti dicono: occorre convincere la Bce a comprare i debiti degli Stati e, di conseguenza, svalutare l’euro in modo da consentire la crescita attraverso la flessibilità del cambio. Ma chi convincerà Frau Merkel?
 

 

di Alberto Mazzuca
 


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