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I leader del G8 riconoscono che "le misure da prendere non sono le stesse per ciascuna nazione" e si impegnano a "promuovere investimenti e a far risalire la domanda incluso il sostegno alle piccole imprese"
Camp David, 19 maggio 2012 - Il comunicato finale del G8 - anticipato da fonti diplomatiche - è il solito elenco di buone intenzioni, ma con parole adeguatamente limate per non urtare la suscettibilità dei Paesi membri e al tempo stesso rassicurare i mercati. Quello di Camp David non fa eccezione, anzi a suo modo è una sublimazione di questo ardito genere letterario. Ecco un assaggio dei punti salienti.
LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE - "L'imperativo" del momento - scrivono gli Otto - "è creare crescita e posti di lavoro" con "misure specifiche per rafforzare la crescita" intervenendo sulla delicata materia del debito pubblico dell'Eurozona "in maniera credibile e tempestiva".
TRIBUNA LIBERA - Il G8 assiste con interesse alla dialettica europea "per favorire la crescita" fermo restando "l'impegno per attuare il rigore fiscale su basi strutturali". Perché "alla stabilità e alla ripresa" serve un'Europa "forte e coesa", capace di "azioni per ripristinare la fiducia e nutrire la ripresa" comprese "riforme per aumentare la produttività, la crescita e la domanda all'interno di un quadro macroeconomico non inflazionistico e credibile" attraverso "riforme strutturali e investimenti in educazione e in infrastrutture moderne".
'FORZA ATENE' - Continuano gli Otto: "Affermiamo il nostro interesse affinché la Grecia resti nell'eurozona rispettando i suoi impegni", e questo è stato il regalo che le diplomazie hanno fatto alla Merkel. Segue quello all'Italia e alla Spagna: gli Otto riconoscono che "le misure da prendere non sono le stesse per ciascuna nazione" e si impegnano a "promuovere investimenti e a far risalire la domanda incluso il sostegno alle piccole imprese e alle partnership private" e "a prendere tutte le misure necessarie per rafforzare e rinvigorire le economie e combattere le tensioni sui mercati finanziari", adottando "azioni appropriate se si dovessero verificare problemi di approvvigionamento sul fronte del mercato del petrolio". Ah ecco, il petriolo. Sorvegliato cronico dai grandi della terra.