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La Ue vara nuove
sanzioni contro la Siria
Ancora tensioni con Ankara

Altro velivolo turco minacciato
dai radar missilistici di Damasco

L'Unione Europea colpirà con le sanzioni membri del regime di Assad. Molti gli appelli alla calma e all'uso di canali diplomatici. Intanto i servizi segreti turchi accusano: "I siriani sapevano che il caccia abbattuto era turco". Sfiorato nuovo incidente, preso di mira un velivolo della mezza luna che cercava i piloti abbattuti

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan (AFP)
Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan (AFP)

Lussemburgo, 25 giugno 2012 - L’Unione europea si appresta a varare nuove sanzioni contro la Siria. Le misure, che secondo fonti diplomatiche prevedono di colpire sei entità del regime, tra cui alcuni ministri, e l’estensione dell’embargo sulle armi, saranno concordate nella riunione odierna dei ministri degli Esteri dei 27 a Lussemburgo.

SERVIZI SEGRETI TURCHI - La difesa siriana era del tutto consapevole che il jet che ha abbattuto il 22 giugno era turco. Se ne sono dette certe fonti dell’intelligence di Ankara citate dal quotidiano Hurriyet, dopo che Damasco ha fatto sapere che ha abbattuto l’aereo senza conoscerne la nazionalità. I militari siriani, secondo le fonti, hanno usato la parola turca che significa ‘vicino’ nel fare riferimento al velivolo. “Abbiamo registrazioni dei dialoghi siriani prima e dopo l’abbattimento - hanno detto le fonti - Hanno fatto riferimento al jet con la parola ‘komsu’. Hanno usato la parola turca e poi quella araba che vuol dire aereo”. Sul velivolo, inoltre, era attivato un sistema di riconoscimento che lo rendeva immediatamente identificabile. “I siriani potevano sapere automaticamente che era un jet turco guardando ai loro radar”, ha concluso la fonte.

UE, ASHTON: LA TURCHIA MANTENGA LA CALMA - L’Unione europea si aspetta che la Turchia non contribuisca ad alimentare la tensione con la Siria. Lo ha detto l’alto rappresentante della Ue Catherine Ashton. ‘’Siamo molto preoccupati da ciò che è successo e molto preoccupati per le famiglie dei due piloti scomparsi’’, ha detto la Ashton. ‘’Ci aspettiamo che la Turchia sia trattenuta nella sua risposta’’, ha aggiunto.

OLANDA: FUORI QUESTIONE L'INTERVENTO ARMATO - ‘’Un intervento militare in Siria è fuori questione’’: lo ha detto il ministro degli esteri olandese Uri Rosenthal, in margine al consiglio esteri. ‘’Questa è una questione che il governo olandese non considera minimamente’’, ha reiterato.

CINA: USATE I CANALI DIPLOMATICI - La Cina spera che Siria e Turchia mantengano la calma ed esercitino moderazione nella risoluzione della questione relativa all’incidente del jet turco. Lo ha detto in conferenza stampa oggi a Pechino il portavoce del ministero degli esteri cinese Hong Lei. ‘’La Cina - ha detto Hong - sta seguendo da vicino al questione e ha ricevuto diverse informazioni sull’accaduto. Poiché la situazione nella regione è compitata e sensibile, è necessario che tutte le parti restino calme e usino moderazione, gestendo l’incidente attraverso i canali diplomatici così da scongiurare l’aumento delle tensioni’’.

UN NUOVO INCIDENTE SFIORATO, I RADAR MISSILISTICI SIRIANI PUNTANO ALTRO VELIVOLO TURCO - Un nuovo incidente aereo tra la Siria e la Turchia, che non ha fatto vittime né danni materiali, ha avuto luogo nei cieli sopra il Mediterraneo dopo che un caccia F-4 turco è stato abbattuto dalle forze fedeli al regime di Damasco. Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica europea, un aereo turco per la Ricerca e il soccorso, modello Casa CN-235, che era impegnato nelle operazioni per il ritrovamento dei due piloti del velivolo abbattuto venerdì, è stato puntato da un sistema di difesa antimissile terra-aria siriano, l’ultimo stadio prima dell’apertura del fuoco.

“Quando degli aerei sono puntati da un sistema di difesa, sono allertati dalla loro strumentazione, ma questo non è avvenuto”, ha detto la fonte. Non è chiaro se l’aereo si trovava nello spazio aereo siriano al momento dell’incidente.

DISERTA GENERALE CON TRUPPA - La Televisione pubblica turca Trt ha riferito che un generale siriano, due colonnelli, due maggiori, un tenente colonnello e 33 soldati hanno disertato e sono arrivati in Turchia.

L’agenzia Anadolu ha precisato che i disertori sono arrivati in territorio turco con le famiglie, diverse decine di persone, e sono stati trasferiti nel campo di Apaydin, nella provincia di Hatay, lungo il confine con la Siria. Secondo la Direzione Disastri ed Emergenze (Afad0 del governo di Ankara la Turchia ospita ora 32.079 profughi e disertori siriani. Questa mattina, secondo Afad, sono arrivate 224 persone, compresi gli ufficiali ed i soldati disertori e le loro famiglie.

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