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Australia, psicosi da squalo
Spiagge chiuse all'Ovest

In un video l'incontro ravvicinato

Cinque attacchi mortali dallo scorso settembre. Proseguono nel frattempo le ricerche dei resti dell'ultima vittima, un surfista venetenne, presumibilmente divorata

Uno squalo bianco (foto Ansa)
Uno squalo bianco (foto Ansa)

Perth (Australia), 15 luglio 2012 - E' psicosi colletiva nell’Australia Occidentale dopo l’uccisione di un giovane surfista da parte di un enorme squalo bianco, che ieri lo aveva aggredito al largo della capitale, Perth, troncandone il corpo in due con un unico morso. E' stato il quinto attacco letale del genere dallo scorso settembre, dunque in nemmeno dieci mesi: un numero molto elevato persino per la zona, considerata la più pericolosa al mondo per questo tipo di aggressioni.

Proseguono nel frattempo le ricerche dei resti della vittima, presumibilmente divorata. Lungo tutta la costa le spiagge rimangono chiuse a scopo precauzionale, ed è polemica sul mantenimento del pericoloso pescecane, pur a serio rischio di estinzione, nella lista delle specie animali protette.

Intanto due ragazzi raccontano il loro incontro ravvicinato con uno squalo bianco. La telecamera montata sulla testa di uno dei due ha ripreso tutto, e il video sta facendo il giro delle televisioni australiane. Secondo Perthnow.com, i due erano immersi e intenti a pescare accanto alla loro barca a 3,5 km dalla costa di Dunsborough, 250 km a sud di Perth quando si avvicina uno squalo bianco di circa quattro metri, e solo uno dei due, Richard, se ne accorge.

"Nathan aveva la testa fuori dall’acqua, e stava per immergersi, quando ho sentito qualcosa dietro di me. Mi sono girato, ho visto lo squalo da dietro a un metro da me, e ho cercato di attirare l’attenzione di Nathan", ha raccontato Richard. "Come si vede dal video, doveva essere lì almeno 25 secondi prima che noi lo vedessimo", ha spiegato Nathan.

I due, coscienti del pericolo, hanno nuotato verso la loro barca mentre lo squalo copriva lo stesso tragitto, più volte, andando avanti e indietro. "E’ stato indescrivibile", hanno raccontato i due, che hanno deciso di usare la fiocina solo quando lo hanno visto avvicinarsi troppo. Ferito, lo squalo si è quindi allontanato: "Siamo stati fortunati", hanno commentato.

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