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Il Piemonte a Manhattan
tra Brachetti e Barolo

Al ristorante SD26, a Madison Square Park, in tavola le eccellenze sabaude

di Filippo Mangalaviti

NEW YORK, 18 luglio 2012 - Che cos’hanno in comune un piatto di ravioli di caprino, un bicchiere di Dolcetto d’Alba e i travestimenti del celebre Arturo Brachetti? Il Piemonte, of course. Nelle sale del ristorante SD26 a Madison Square Park sono andate in scena le eccellenze sabaude. Buona tavola e cultura, questa la ricetta per promuovere la regione nella Grande Mela. Per una sera lo chef del locale Matteo Bergamini ha lasciato i fornelli a Massimo Camia, cuoco del ristorante la Locanda nel Borgo Antico di Barolo, terra d’origine di uno dei vini più famosi nel mondo.

L’evento, organizzato dalla regione Piemonte, gli uffici del turismo di Torino e Langhe Roero e patrocinato dal consolato italiano, è stato presentato da Eugenio Magnani, direttore dell’ENIT, l’agenzia nazionale del turismo. La serata newyorkese di Brachetti, che è riuscito a far divertire la platea con travestimenti e uno spettacolo di ombre cinesi, era solo la prima puntata di una stretta collaborazione con la regione Piemonte. L’artista, in questi giorni in tournée in Canada, è testimonial d’eccezione della sua terra d’origine.

Ma quello di SD26 non era l’unico evento di promozione della regione in questi giorni. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection, che raggruppa le maggiori cantine, ha organizzato un evento dedicato a Barolo, Barbaresco e Moscato d’Asti. Il primo assalto della cucina sabauda a New York era arrivato sulla 5th avenue con le prelibatezze di Eataly, la catena di negozi- ristoranti ideata da Oscar Farinetti tra le colline delle Langhe.
 

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