Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Siria, fermati due italiani
Indagini della Farnesina
"Vicenda poco chiara"

Prelevati da uomini armati

Giallo in Siria: due italiani che lavorano per un’impresa subappaltatrice dell’Ansaldo sarebbero stati fermati mentre tentavano di lasciare il Paese. Erano diretti all’aeroporto di Damasco

Siria, continuano gli scontri. Intanto due italiani sarebbero stati fermati (Ansa)
Siria, continuano gli scontri. Intanto due italiani sarebbero stati fermati (Ansa)

Roma, 21 luglio 2012 - Due italiani che lavorano per un’impresa subappaltatrice dell’Ansaldo, che opera in Siria, sarebbero stati fermati mentre tentavano di lasciare il Paese. Erano diretti all’aeroporto di Damasco in una colonna di auto che portava altri italiani.

L’episodio sarebbe avvenuto martedì scorso, riferisce Il Secolo XIX, informato da una persona tornata in Italia. L’auto dei due sarebbe stata fermata da uomini armati, mentre le altre hanno raggiunto l’aeroporto.

LA FARNESINA SEGUE LA VICENDA - L’unità di crisi della Farnesina’segue da vicino e sin dall’inizio la vicenda poco chiara’’ dei due italiani fermati in Siria in circostanze ‘’ancora da definire’’. La Farnesina è in contatto con i familiari e con l’impresa per cui lavorano i due, e segue la vicenda con tutti i canali diplomatici e, sul terreno, con l’ambasciata di Beirut.

RECORD NEGATIVO - Due giorni fa è stato registrato il primato di vittime in scontri militari: 302 (139 civili, 98 soldati delle forze governative e 65 ribelli) facendo lievitare a oltre 18.000 il totale dei morti dall'inizio del conflitto. La tensione in tutto il Paese e in particolare nella capitale è quindi altissima. Secondo quanto riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ieri le truppe del regime hanno "per la prima volta attaccato il quartiere Qabbon con un gran numero di carrarmati", mentre gli insorti, forti dell'attentato di 48 ore fa nel quale rimasti uccisi i principali vertici militari (proprio oggi è deceduto per le ferite riportate anche il capo della sicurezza nazionale generale Hisham Ikhtiar) stavolta hanno puntato il fuoco direttamente sul quartier generale della polizia.  

Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by