Il primo ministro cita Churchill dopo la gaffe di Romney, critico sulla macchina organizzativa
Londra, 27 luglio 2012 - LA PRIMA preoccupazione è la sicurezza dei Giochi, e la Gran Bregana difenderà le sue Olimpiadi «nelle strade, dal cielo e dal mare». David Cameron si è ispirato al celebre discorso di Churchill del 4 giugno 1940 («Combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo nei cieli, sulle spiagge, nei campi e nelle strade»), per assicurare — come se ce ne fosse bisogno, in una Londra blindata — che «la polizia veglierà appoggiata da uno dei migliori eserciti del mondo». Il primo ministro ha così risposto all’ospite yankee Mitt Romney, lo sfidante repubblicano di Obama alla presidenza Usa; il quale, sbarcato a Londra, infila una gaffe dietro l’altra.
ROMNEY, che ha diretto nel 2002 l’organizzazione delle Olimpiadi di Salt Lake City nello Utah, in un’intervista alla Nbc si è infatti definito «sconcertato» dalle storie ascoltate riguardo i problemi organizzativi, la sicurezza e il caos nei trasporti, e ha detto che è difficile «sapere come tutto si concluderà». A Cameron, che attendeva di ricevere in forma privata Romney al 10 di Downing Street, evidentemente è saltata la mosca al naso. «A Mitt Romney dico di guardare anche a quello che siamo riusciti a realizzare in tempo di crisi — ha commentato — Stiamo ospitando le Olimpiadi in una delle città più attive e operose del mondo. Ovviamente è più facile se le organizzi in mezzo al nulla», cioè nello Utah, appunto. In conclusione, un pensierino agli investitori stranieri che queste Olimpiadi dovrebbero attirare: «Godetevi i Giochi, ma pensate anche a tutto il resto che possiamo offrire: il Regno Unito è ora il miglior posto per fare affari», ha detto Cameron.
Di sicuro nel 2016 Usain Bolt, vorrà esserci ancora. Mancheranno invece Josefa Idem e Kobe Bryant
dell'inviato Leo Turrini