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Dimissioni o meno, il mandato di Wen è giunto al termine, ma l'appello non sarà ascoltato. L'attuale premier cederà lo scettro in autunno al suo vice Li Keqiang, seguace dello steso Wen e di Hu Jintao
Pechino, 10 agosto 2012 - Circa 1.600 dirigenti conservatori del Partito Comunista cinese e alcuni intellettuali hanno inviato una lettera al comitato centrale del partito in cui invitano il premier cinese, Wen Jiabao, a dimettersi subito. Secondo i più conservatori dell'ideologia comunista le riforme economiche intraprese da Wen, che poi sono la continuazione di quelle iniziate da Deng Xiaoping dopo la morte di Mao Zedong, hanno scosso le fondamenta dell'economia socialista cinese.
'NO AL MULTIPARTITISMO' - Occorre quindi, secondo questa parte dell'establishment politico, fare qualcosa per impedire alla Cina una deriva multipartitica capitalista in contrasto con i valori fondamentali della Repubblica popolare cinese. Nella lettera il gruppo ha criticato la politica di Wen Jiabao di incoraggiare le imprese private a scapito di quelle statali. L'unico contributo che Wen ha dato alla Cina, si sostiene del documento, è quello di aver creato una maggiore disparità tra ricchi e poveri.
STRADA TRACCIATA - Dimissioni o meno, il mandato di Wen è giunto al termine. Ma l'appello dei suoi oppositori non sarà ascoltato. L'attuale premier cederà lo scettro in autunno. Con ogni probabilità al vice premier Li Keqiang, seguace dello steso Wen e di Hu Jintao.
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