Così il ct dell'Italia dopo aver annunciato il taglio del giocatore della Fiorentina, che non andrà agli Europei: "È stato difficile anche per me, perchè non è semplice dire ad un giocatore che è fuori dai 23, ma quando dalla tua hai la trasparenza e l'onestà credo che tutto sia più facile"
Coverciano, 28 maggio 2008 - "Non è assolutamente una bocciatura". Così il ct dell'Italia, Roberto Donadoni, dopo aver annunciato il taglio del giocatore della Fiorentina, che non andrà agli Europei di Austria e Svizzera.
"È stata una scelta dell'ultima ora -spiega il ct azzurro-, i ragazzi sapevano che uno sarebbe dovuto rimanere fuori.Ma Montolivo non si deve sentire il Calimero della situazione, perchè ho visto la considerazione che ha all'interno del gruppo. È stato difficile anche per me, perchè non è semplice dire ad un giocatore che è fuori dai 23, ma quando dalla tua hai la trasparenza e l'onestà credo che tutto sia più facile. L'ho lasciato libero di scegliere se venire a Baden o no e lui credo che abbia scelto di salutare i compagni dopo l'allenamento di questo pomeriggio, però non è assolutamente una bocciatura".
"È presto per fare valutazioni", dice Donadoni dopo i primi giorni di ritiro a Coverciano, "il test con il Belgio sarà importante soprattutto dal punto di vista mentale e non fisico, visto che dopo cinque giorni di lavoro non possiamo chiedere molto e magari i carichi si faranno sentire".
Il ct sta pensando a diverse soluzioni tattiche e si è detto felice per la disponibilità che ha visto nei giocatori.
"Stiamo provando diverse soluzioni: la difesa a tre, due trequartisti dietro una punta, un trequartista dietro due punte. Quello che mi piace di più è la disponibilità dei ragazzi e la loro duttilità. Sono convinto che questa capacità di interpretare più schemi possa essere uno dei nostri punti di forza".
Donadoni non esclude l'ipotesi di un tridente con Cassano e Del Piero: "Non ho ancora deciso niente, ma nella mia idea di attacco a tre vedo sicuramente Del Piero a sinistra e Cassano a destra, anche se Cassano può giocare anche dalla parte opposta. Comunque poi vedremo. Anche oggi proverò delle cose che magari poi metteremo in pratica contro il Belgio".
Oggi sono stati resi noti i numeri di maglia degli Azzurri. Cassano avrà il numero 18: "Il numero 10? Cassano non ci ha pensato neanche un secondo. A lui non interessano i numeri. Lui in Nazionale avrebbe preso anche una maglia senza numero. In questi giorni si è comportato come mi aspettavo e come si comporta il resto del gruppo. A me, lo ripeto, non importa come si comporta con me, ma come si comporta con il gruppo".
Commentando il divorzio fra Mancini e l'Inter, il ct dell'Italia afferma: "Posso dire solo che mi dispiace, per il resto non conosco le situazioni e quindi non posso parlare. Ora preferisco pensare all'azzurro e spero che anche i giocatori pensino poco al mercato per cercare di incanalare le giuste energie per qualcosa che ci preme molto e che si svolgerà di qui a breve".