Per l'attaccante dell'Udinese è la grande occasione e farà di tutto per sfruttarla al meglio: "Sono qui a giocarmi un Europeo e spero davvero di fare bene". Il centrocampista del MIlan torna a respirare l'aria azzurra: "Il biennio di Lippi è coinciso con un mio periodo di scarsa forma"
Firenze, 28 maggio 2008 - Antonio di Natale, attaccante dell'Udinese, sa bene che l'Europeo alle porte è la sua grande occasione e farà di tutto per sfruttarla al meglio. "Sono arrivato al calcio che conta forse un po' in ritardo. Ora sono qui a giocarmi un Europeo e spero davvero di fare bene. Questo è un grande gruppo, umile nonostante la vittoria di un Mondiale. I ragazzi hanno cercato di coinvolgermi da subito e ora anche io mi sento parte del progetto".
Il Girone C, che vedrà l'Italia sfidare Olanda, Francia e Repubblica Ceca, è sicuramente tra i più difficili di Euro 2008, ma il giocatore è sereno e sa che non bisognerà sottovalutare nessuna partita: "Dovremo partire bene fin da subito e non sottovalutare nessuno, nemmeno la Romania. Ora l'importante è lavorare bene per arrivare pronti al primo impegno con l'Olanda".
Sulla possibile concorrenza di Antonio Cassano afferma: "Non credo che io e Cassano possiamo essere in concorrenza. Lui quest'anno ha fatto benissimo alla Sampdoria, ma è più una punta rispetto a me che sono più un esterno. Comunque dipenderà anche dal modulo che il ct vorrà utilizzare".
AMBROSINI: ESSERE CAMPIONI DEL MONDO NON E' UN PESO
Massimo Ambrosini, centrocampista del Milan, torna a respirare l'aria degli Europei mettendo a disposizone dei compagni la sua lunga carriera. "C'è grande entusiasmo. Qui per il momento si respira tranquillità. E' chiaro che poi con il passare dei giorni l'adrenalina aumenterà. Chi dice che andare là da Campioni del Mondo può pesare, si sbaglia sicuramente, perché fregiarsi di tale titolo non può essere assolutamente un peso".
Un'esperienza che l'ha portato anche a vivere la delusione, negli Europei del 2000, della Nazionale di Zoff sconfitta in finale dalla Francia. "Quella sera me la ricordo ancora - sottolinea il giocatore - avevamo praticamente vinto e ad una manciata di secondi dalla fine perdemmo tutto. Ora c'è tanta voglia di riprendere la Francia nel numero di Europei vinti.
Sulla sua assenza negli ultimi tempi dall'azzurro ha spiegato: "Il biennio di Lippi è coinciso con un mio periodo di scarsa forma e di infortuni. Poi piano piano ho recuperato forma e condizione migliore e alla fine credo di essere tornato a buoni livelli. Ringrazio Donadoni e spero di ripagarlo della fiducia".