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Speciale Europei 2008

NAZIONALE

Cannavaro: "Voglio restare qui
e forza Chiellini, segna per me"

Dopo l'intervento alla caviglia il capitano resterà coi compagni: " Mi sembra giusto dopo due anni di lavoro insieme. Mi dovrete sopportare per altri due anni"

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L'infortunio a Fabio Cannavaro Baden, 3 giugno 2008 - "Ho chiesto al ct di restare con la squadra. Mi sembra giusto dopo due anni di lavoro insieme. Mi dovrete sopportare per altri due anni". E' il desiderio di capitan Cannavaro per il quale l'Europeo di Austria e Svizzera e' finito prima ancora di cominciare. Il centrale azzurro si e' infortunato ieri alla caviglia sinistra durante il primo allenamento dell'Italia in Austria.

 "Rottura del legamento peroneo astragalico anteriore e lesione al legamento calcaneale posteriore", ha spiegato il medico della Nazionale, Andrea Ferretti, che operera' Cannavaro domani a Vienna. "E' stato contattato il medico del Real Madrid, Del Coral, e per l'operazione ci saranno anche un ortopedico locale e un mio collaboratore, Fabio Conteduca- ha continuato- Verra' applicato un tutore subito dopo l'intervento e probabilmente tornera' in ritiro gia' in nottata. Tempi di recupero? Di solito alcuni mesi".
 

"Ho ancora tanta voglia di giocare e non ho pensato di smettere. Spero di tornare in due mesi". E' questo l'obiettivo nel breve periodo di Fabio Cannavaro, dopo l'infortunio alla caviglia sinistra che gli impedira' di partecipare agli Europei. Il traguardo nel lungo periodo, invece, sono i Mondiali del 2010 in Sudafrica: "Mi dispiace, ero carico- ha detto il capitano azzurro- ma vuol dire che mi dovrete sopportare fino al 2010, che ora diventa il mio obiettivo in Nazionale".

Il suo posto al centro della difesa non sara' preso da Giorgio Chiellini, autore del fallo che lo ha messo ko: "Ho rincuorato Chiellini, era distrutto ma non era il caso di perdere due giocatori invece di uno.

"Gli ho spiegato che sono cose che accadono, che deve guardare avanti. Anzi che alla prima occasione deve anche segnare un gol. E lui sa già a chi dedicarlo"
 

"Sono un calciatore e so che queste cose succedono, bisogna prenderle come sfide. La cosa che mi tranquillizza e' sapere che ho dei compagni attaccati alla maglia e che sono grandi professionisti".