Alla vigilia di Italia-Romania il ct quindi punta sui due juventini, attaccante e difensore. Riecco De Rossi, Perrotta e Grosso. Sul fronte opposto Cristian Chivu (obbligato a non parlare italiano in conferenza stampa) promette battaglia
Zurigo, 12 giugno 2008 - Roberto Donadoni finalmente svela le sue intenzioni: ''Faro' 3-4 cambi, fra questi ci sono i nomi di Del Piero e Giorgio''.
Alla vigilia di Italia-Romania il ct quindi punta sui due juventini, l'attaccante e il difensore Chiellini, alcuni dei nuovi ingressi in squadra previsti.
Alessandro Del Piero prepara il suo ingresso da titolare e capitano, domani in Italia-Romania: ''Voglio essere al momento giusto nel posto giusto per fare la cosa giusta. Insomma, voglio essere determinante''. ''Giochero' vicino a Toni, da seconda punta''.
Alessando Del Piero non ha paura. ''Io parafulmine di questa nazionale? Le responsabilita' me le sento addosso sempre, anche quando non gioco - ha detto l'attaccante azzurro che domani sara' capitano contro la Romania - Tanto piu' domani, quando avro' la fascia. E tutto questo non mi spaventa''.
"Achille e' stato chiamato in battaglia". Il sorriso di Del Piero, altra novita' annunciata da Donadoni, oltre a Chiellini, per la partita dell'Italia con la Romania. "Non la vivo come una rivincita- ha spiegato l'attaccante azzurro- C'e' stato un momento durante quest'anno in cui potevo non essere nemmeno convocato in Nazionale, ora sono titolare per una partita importante degli Europei. Questa e' la realta' degli ultimi mesi, ma io sono sereno, ho vissuto e vivo tutto con la solita tranquillita'. Devo solo giocare come ho fatto in campionato. Dobbiamo essere ottimisti e fare quello che sappiamo".
L'Italia si rifa' il trucco per sembrare "vecchia". La volonta' degli azzurri di essere di nuovo agli occhi del mondo i campioni di Berlino passa per una piccola rivoluzione. Quella decisa da Donadoni, a furor di popolo e "consigliata" anche dallo spogliatoio, dopo la sconfitta con l'Olanda al debutto. "Faro' almeno 3-4 cambi", ha ammesso il ct.
Anche perche' con la Romania non si puo' sbagliare. In caso di sconfitta saremmo gia' aritmeticamente fuori, alla seconda partita, come una Svizzera qualsiasi, senza nemmeno poterci attaccare ai "biscotti" di Euro 2004. Sarebbe una vergogna. E la grande festa della Romania, quell'inferno auguratoci da Chivu che diventa realta'. Meglio non pensarci. Cosi', per allontanare i demoni, in casa Italia si fa la rivoluzione. Con Chiellini e Del Piero novita' annunciate ("Loro due giocheranno di sicuro"), ma Grosso e De Rossi assolutamente probabili. Tenerli fuori sarebbe una sfida alla ragione.
E poi Perrotta. Donadoni comunque, ora piu' che mai, non ha voluto svelare di piu' di una formazione certamente diversa negli uomini (fatti fuori probabilmente Barzagli, Materazzi, Di Natale, Gattuso e Ambrosini) ma anche nel modulo.
"Abbiamo anche saputo che all'allenamento ci sarebbero stati degli infiltrati stranieri- ha scherzato nemmeno troppo- Cosi' abbiamo deciso di chiuderlo dopo il primo quarto d'ora. In modo da stare tranquilli. Pensate che la Romania, da parte sua, non e' nemmeno venuta qui ad allenarsi ed e' rimasta nel suo ritiro, come aveva fatto anche prima della partita con la Francia...".
L'Italia che il ct tiene un po' nascosta e' un 4-2-3-1 con Pirlo e De Rossi davanti alla difesa e il trio Camoranesi-Perrotta-Del Piero alle spalle di Toni. Oppure, se vi piacciono i numeri, potrebbe essere un 4-3-2-1, con Camoranesi un passo dietro e Perrotta e Del Piero (che sara' il capitano) centrali dietro a Toni.
Si vedra'. Chiellini a parte, comunque, gli altri innesti sono tutti campioni del mondo, i protagonisti di quel patto stretto a cena, davanti a Cannavaro, per non buttare via questi Europei in malo modo. E cancellare le critiche, a partire da quel "bamboccioni" che nessuno nel gruppo azzurro ha digerito.
"Dobbiamo vincere per noi e per Donadoni", hanno detto in coro, il principale colpevole per l'opinione pubblica della sconfitta con l'Olanda, lui messo nuovamente subito di fronte a Lippi, passato e possibile futuro. Ma anche il ct e' pronto alla sfida.
"La Romania e' un'ottima squadra, molto motivata, con giocatori tosti e tecnici. E si difende molto bene. Ma noi siamo pronti. Ho visto i ragazzi arrabbiati, vogliosi di riscattarsi dopo la brutta sconfitta con l'Olanda". Tutto questo, pero', ha anche un rovescio della medaglia.
Ecco cosi' l'avvertimento di Donadoni: "Dovremo avere pazienza, perche' la Romania ci chiudera' tutti gli spazi e noi dovremo essere bravi a cercare di aprire uno spiraglio nella loro difesa con calma. Senza scoprirci. Ci sara' bisogno che tutti facciano le cose al meglio per vincere questa partita e rilanciarci".
E' calcio, la politica non c'entra, o almeno non dovrebbe, ma in questa sfida un pizzico ce n'e' finita per forza di cose, per darle piu' "sapore". Ai romeni, infatti, non dispiacerebbe farci un brutto scherzo: mentre noi li stiamo mandando fuori dall'Italia, loro vorrebbero buttarci fuori dall'Europa.
Per questo, con Nicolita in campo a rappresentare l'etnia rom, non fanno che ripetere che ci attaccheranno, che dobbiamo avere e abbiamo paura. In prima fila a guidare l'assalto ci sara' Mutu, a caccia di un gol dopo il grigio 0-0 con la Francia.
Il bilancio nei precedenti, pero', e' tutto dalla parte degli azzurri (10 vittorie contro 2, con i romeni che non ci fanno gol dal 1989...), come sono tutti per la Nazionale di Donadoni i pronostici dei bookmaker. Ma mai fidarsi, soprattutto dopo che gli stessi numeri parlavano di una Olanda che non ci batteva da 30 anni e tutti sappiamo come e' andata a finire....
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2