Zurigo (Svizzera), 12 giugno 2008 - "La paura fa parte della vita. Chi non prova mai paura e' un robot. Ma io non ho paura per me o per il mio futuro". Cosi' Roberto Donadoni ha affrontato l'argomento piu' caldo, quello della sua permanenza sulla panchina dell'Italia, alla vigilia della sfida con la Romania.
"Alle critiche sono abituato. Fanno parte del mio mestiere. Io faccio l'allenatore e mi devo preoccupare solo di questo. L'importanza di questa gara comunque la conoscono anche i ragazzi, ma e' importante per il calcio italiano, non per il futuro del sottoscritto che passa dietro il futuro dell'Italia. Dovremo essere bravi a sfruttare certi sentimenti e a non afflosciarci. Ma i miei ragazzi, come me, di queste partite ne hanno vissute tante e sono preparati per questo tipo di sfide".
Il tecnico ha respinto anche ogni polemica sul fatto di comunicare la formazione solo il giorno stesso della gara. "Non facciamo polemiche sciocche- ha detto Donadoni- Sono due anni che ho questo gruppo e ho sempre fatto cosi'. E' anche un modo per tenere tutti pronti e svegli. C'e' un ragionamento dietro a questa scelta. Non credo che questo sia un problema e continuare questo discorso mi sembra inutile".
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2