Il ct oranje liquida così ogni tentativo di sapere se lui e la sua formazione si sentono responsabilizzati dalla situazione che li vede arbitri del destino delle altre squadre del girone: "Ognuno deve pensare a sè, a fare la propria parte. Non non ci sentiamo arbitri del destino di altri ma solo di noi stessi"
Losanna, 16 giugno 2008 - "Di Italia e Francia non mi interessa. Io guardo in casa mia, alla mia squadra". Marco Van Basten liquida così ogni tentativo di sapere se lui e la sua Olanda si sentono responsabilizzati dalla situazione che li vede arbitri del destino delle altre squadre del girone.
"Ognuno deve pensare a sè, a fare la propria parte - sottolinea con fermezza -. Non non ci sentiamo arbitri del destino di altri ma solo di noi stessi. Poi alla fine si tireranno le somme e chi avrà la consapevolezza di aver fatto il massimo allora verrà premiato". Nessun occhio di riguardo, nemmeno per i "vecchi" amici. Donadoni, per esempio. Chissà se si sono sentiti. Lui, il ct oranje, non risponde, ruota solo la testa: no, non l'ha sentito. "No - rimarca -, non rispondo".
Parla guardando dall'alto - della classifica del girone - in basso. "La Romania? Nelle qualificazioni ci ha fatto soffrire. Qui ha dato del filo da torcere a Francia e Italia: è una squadra ben organizzata alla quale è difficile fare gol".
Chissà se la sua "arancia meccanica" ci riuscirà: ne ha fatti tre all'Italia e quattro alla Francia..."La formazione? Non la dico. La comunicherò domani ai miei giocatori". E le voci dei tre-quattro-cinque cambi non trovano conferme.
"Ho ventitrè giocatori tutti sullo stesso piano. Stanno tutti bene - ha aggiunto - e quindi ho solo l'imbarazzo delle scelte". C'è da far tirare il fiato a qualcuno; c'è da non rischiare i due diffidati, De Jong e Ooijer. Su questi ultimi si va sul sicuro, cos domani sarà il turno di Heitinga e De Zeeuw. Ma anche di Robben e Van Persie. In avanti Van Nistelrooy è probabile che lasci il posto a Huntelaar, uno di quelli che tutti vorrebbero nella propria squadra. E poi i papabili che sperano in un posto nell'undici contro la Romania sono, tra gli altri, Melchiot, Bouma. "Rivoluzione? Non è nel mio stile - garantisce Van Basten -. Ripeto, cambierò quello che c'è da cambiare. Nessuno stravolgimento".
"Una vigilia come le altre. Abbiamo lavorato per preparare al meglio questa sfida...". Ruud Van Nistelrooy se la ride, non è credibile. "Dopo aver ottenuto la qualificazione non possiamo rilassarci - dice l'attaccante ritornando serio -. Rischieremmo di perdere il ritmo". Anche lui, come il suo ct, concorda con il fatto che "le somme si tirano alla fine, al termine delle due partite". A quel punto si potrà dire e pensare di tutto.
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2
Croazia-Germania 2-1
Austria-Polonia 1-1
Olanda-Francia 4-1
Svezia-Spagna 1-2
Grecia-Russia 0-1
Turchia-Rep Ceca 3-2
Svizzera-Portogallo 2-0
Austria-Germania 0-1
Croazia-Polonia 1-0