La stampa iberica inquadra la sfida di domenica tra paura e luoghi comuni. Fino al ricordo della gomitata di Tassotti a Luis Enrique. Il ct Aragones: "L'Italia mi piace, la chiave sarà a centrocampo"
Roma, 18 giugno 2008 - Tra paura e luoghi comuni, la stampa spagnola inquadra la sfida di domenica a Vienna tra le Nazionali di Roberto Donadoni e Luis Aragones, valida per i quarti di finale di Euro 2008.
Un po' tutti i quotidiani spagnoli tornano all'ultima grande sfida tra le due squadre: era il 9 luglio 1994, quando gli azzurri a Boston, nei quarti dei Mondiali americani, eliminarono 2-1 le Furie rosse. Ecco allora Marca, che non nasconde "l'amaro ricordo" e torna a parlare della "aggressione" di Mauro Tassotti in area a Luis Enrique, una violenta gomitata che l'allora difensore del Milan rifilò al tornante spagnolo.
Il quotidiano ammette che, sebbene "il bilancio complessivo è in sostanziale parità, con nove successi italiani, dieci pareggi e otto vittorie spagnole, senza dubbio, quando si analizzano i dati più in profondità, il bilancio è tutto dalla parte dell'Italia: spagnoli e italiani hanno giocato nove partite ufficiali, con una sola vittoria spagnola". Ecco allora il titolo del pezzo di Marca, "non li battiamo da 88 anni", riferito all'ultima, e unica, vittoria in partite ufficiali degli iberici sugli azzurri: era il 2 settembre 1920, Giochi di Anversa. Dati, secondo il quotidiano, "sufficienti a considerare l'Italia come nostra bestia nera".
Meno tenera, e invece ricca di luoghi comuni, l'analisi dell'altro grande quotidiano sportivo di Spagna, As. Che cita "la mano di Dio" di Gianluigi Buffon nel rigore parato ad Adrian Mutu che "resuscitò l'Italia dai morti e l'ha portata sulla strada della Spagna". Secondo As, le assenze di Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso nel quarto di finale di domenica "sono un sollievo" per gli spagnoli. L'Italia, osserva il quotidiano, "resiste perché se è vero che con gli anni che passano perde la propria forza, in uguale proporzione aumenta la propria fortuna". Ma, ammette, la squadra di Donadoni "ci crede sempre" e il pericolo per la rampante formazione di Aragones viene dal fatto che "gli azzurri sono in rialzo" dopo la bella vittoria sulla Francia. La speranza di As è che Donadoni "insista nel mandare in campo Luca Toni", che "ieri ha avuto cinque occasioni e le ha fallite tutte".
Mundo Deportivo rispolvera anche la sfida degli Europei tedeschi del 1988, quando nella fase a gironi gli azzurri eliminarono la Spagna con un gol di Gianluca Vialli. Ecco perché l'Italia "è il peggior avversario possibile". Anche El Pais punta il dito contro il carattere della formazione italiana. "Nelle difficoltà, nessuno se la cava come gli italiani", osserva e chiude sottolineando come "nessuna squadra è pericolosa come l'Italia in questa fase del torneo".
ARAGONES
Italia, ninguna preocupacion. Luis Aragones non si fa il problema, gli azzurri sono un avversario come un altro.
Anzi, "a mi Italia me gusta"... Il ct della Spagna non condivide i timori della stampa per i quarti in programma domenica. E fa il fatalista: "E' una squadra importante - dice Aragones a Radio Marca - pero' come qualunque altra ci sarebbe toccata. L'Italia mi piace, sinceramente. Primo perche' sono i campioni del mondo e secondo perche', sebbene siano molto forti in difesa, hanno un po' di problemi in attacco. Non e' nel suo miglior momento, l'Italia, ma non ti puoi comunque mai fidare. Sanno lottare come nessun altro. Hanno gran mestiere, e per quanto possano stare male, ti possono complicare la vita. E se stanno bene ti battono".
La chiave, anche secondo Aragones, sara' il centrocampo. Quello spagnolo e' fortissimo, a quello azzurro mancheranno Gattuso e Pirlo, squalificati. "Chi prendera' il controllo del centrocampo - dice il ct - fara' gioco e vincera' la partita. Noi dobbiamo fare il nostro gioco, con passaggi e stretti e cercare di essere un po' piu' profondi. Sperando che Torres e Villa siano in buona giornata e trovino il gol, perche' in difesa gli italiani sono tremendamente forti. Ma in ogni caso non dobbiamo temere nessuno. Dobbiamo andare convinti di vincere e di qualificarci. Se teniamo un ritmo alto loro soffriranno".
LE SCOMMESSE
Mancano ancora quattro giorni, ma il quarto di finale tra Spagna e Italia e' gia' carico di emozioni. Agli spagnoli scotta ancora l'eliminazione subita ai mondiali del '94, e partono con tutte le intenzioni di rivincita. Gli azzurri si sono invece qualificati per il rotto della cuffia, ma ora puntano verso qualcosa di importante.
E' una sfida che si apre all'insegna del massimo equilibrio, almeno per i pronostici Better: la squadra di Aragones e' quotata a 2,60, mentre la vittoria dei nostri vale 2,70 (con il pareggio a 3,00). Sara' dura lotta tra i gioielli Torres e Villa contro i nostri Panucci, Chiellini, Grosso e Zambrotta, privi di Pirlo e Gattuso, entrambi squalificati. Ma anche Toni, che finora ha sempre trovato la porta stregata, puo' far male nella retroguardia di Puyol e Sergio Ramos. Ci si aspettano pochi ma decisivi colpi di classe: l'Under e' a 1,55, mentre l'Over pagherebbe 2,20. Il Goal invece vale 1,73, mentre il No Goal 1,90.
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2
Croazia-Germania 2-1
Austria-Polonia 1-1
Olanda-Francia 4-1
Svezia-Spagna 1-2
Grecia-Russia 0-1
Turchia-Rep Ceca 3-2
Svizzera-Portogallo 2-0
Austria-Germania 0-1
Croazia-Polonia 1-0
Olanda-Romania 2-0
Russia-Svezia 2-0
Grecia-Spagna 1-2
Germania-Portogallo 3-2
Croazia-Turchia 2-4
Olanda-Russia 1-3
Italia-Spagna 2-4 dcr
Germania-Turchia 3-2