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Speciale Europei 2008

VERSO I QUARTI

La grinta di Donadoni:
"Possiamo battere chiunque"

Il ct lo dice guardando indietro, alla vittoria con la Francia, ma anche puntando avanti, alla Spagna: "Sarà una partita tosta contro un avversario difficile"

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Roberto Donadoni Oberwaltersdorf (Austria), 18 giugno 2008 - Il giorno dopo la qualificazione il volto di Roberto Donadoni è ovviamente più disteso. La tensione è sparita, l'Italia ha conquistato i quarti battendo 2-0 la Francia ma il ct non aveva mai pensato a fare le valigie: "Se le cose fossero andate male, davo per assodato un certo tipo di comportamento; ma sinceramente non ci ho mai pensato, ho solo pensato alla gara contro la Francia e a quello che dovevamo fare in campo. Non ho mai avuto dubbi, questa Italia può battere chiunque", si legge sul sito della Figc.

 

Molti hanno detto che contro la Francia si è rivisto lo spirito mondiale, ma per il tecnico azzurro questo spirito c'è sempre stato: "Io credo che questa cosa non sia mai stata persa. Sento dire lo spirito del mondiale, io quello l'ho sempre visto. Conosco questi ragazzi da due anni e in questi due anni ho sempre visto in questa motivazione una componente importante, anche con la Romania e l'Olanda".

 

A fare la differenza contro la Francia è stato l'atteggiamento: "Soprattutto nei primi venti minuti, quando eravamo in 11 contro 11, abbiamo dimostrato di aver capito come andava affrontata la Francia, abbiamo avuto un paio di occasioni ghiotte che non siamo riusciti a sfruttare, ma erano sinonimo di una prestazione di un certo tipo e di una certa determinazione".

 

Ora il ct è felice, ma sa che non se non c'era da deprimersi per la sconfitta contro l'Olanda, non c'è da compiacersi troppo per la vittoria con la Francia: "Io mi sono sentito sempre sereno e con la coscienza a posto. E' chiaro che oggi l'umore è diverso. Credo che la partita con l'Olanda non sia da buttare via, come non è da esaltare in maniera così positiva quella con la Francia. In questa partita ci sono state delle cose che domani vedremo insieme ai ragazzi che sono state fatte meno bene, non cestino niente di quello che è stato fatto, nemmeno la partita con l'Olanda che ci ha fatto capire tante cose".

 

Nei quarti di finale contro la Spagna mancheranno due 'big' come Gattuso e Pirlo: "E' indubbio che ci sono giocatori che possono avere più o meno un peso importante, ma non mi avete sentito parlare degli assenti in generale. Nell'arco di questi due anni ci sono stati assenti di un certo peso, ma non trovo giusto e non trovo corretto parlare di chi non ci può essere. Ieri sono entrati ancora altri ragazzi, questa è la positività in assoluto del nostro gruppo. Avete visto che partita ha fatto De Rossi e mi è piaciuto anche lo spirito di Aquilani, che aveva una voglia matta di entrare e di far parte della partita".

 

Donadoni non vuole sentire parlare di crisi in attacco e difende Luca Toni dalle accusa di fare ombra sui compagni: "Non credo che Toni 'mangi' i compagni, credo invece di più in un periodo della stagione non facile. Più facile per i difensori che per gli attaccanti, a livello fisico. Quando mancano energie è più facile difendersi, in questo senso gli attaccanti in genere sono un po' più penalizzati. E non mi sembra solo un discorso nostro, ma da estendere anche alle altre squadre. Ieri ho visto tutti i giocatori sacrificarsi, anche Cassano, tutti hanno capito che cosa significa affrontare una squadra come la Francia, capendo che ci sono due fasi di gioco. Per questo avete visto bene anche l'Italia".

 

Il Ct ha parlato anche della Spagna, prossimo avversario degli azzurri nei quarti di finale di domenica: "Non so se definire la Spagna come il peggiore avversario possibile, ma so, però, che è veramente tosta, per la qualità dei giocatori e per le loro caratteristiche di interpretare la partita. Se non interpreti la gara nel migliore dei modi, arrivi sempre un attimo dopo. E' un avversario veramente complicato, l'abbiamo conosciuta sfidandola in un'amichevole".

 

Secondo Donadoni la condizione fisica della squadra è buona, ma ciò che realmente conta è il fattore psicologico: "Io credo che le motivazioni ora vadano al di là della componente fisica.L'aspetto nervoso è veramente fondamentale. A volte - ha spiegato il selezionatore azzurro - ci sono partite dove fai meglio nella ripresa che nel primo tempo, proprio perché la condizione della gara ti consente di avere un aspetto mentale diverso. Nella gara di ieri, per esempio, nella ripresa è subentrata un po' di tensione eccessiva, un po' di paura di non farcela e questo ci ha un po' condizionato".

 

Donadoni è riuscito a creare un rapporto speciale col gruppo: "Forse i ragazzi vedono in me non solo l'allenatore, ma anche qualcosa che è più vicino al giocatore e questo a me piace". Le parole di affetto dei suoi calciatori a fine partita lo hanno riempito di orgoglio: "Non mi sono mai sentito solo contro tutti; le parole di Gattuso, al termine della gara, sono la dimostrazione che non sono solo, e questa è la cosa più gratificante. Io sento questa simbiosi e sono capace di fare qualsiasi cosa. Così come avere Cannavaro che è sempre stato importante per noi: era venuto qui per mettersi in mostra, la sua assenza in campo è pesante, ma non perché gli altri siano inferiori".

 

Alle critiche il titolare della panchina azzurra si è ormai abituato: "Io non ho la pretesa di cambiare i ragionamenti e le menti di nessuno. Dico semplicemente quello che ritengo sia giusto. Le critiche dal punto di vista tecnico sono sicuramente accettate", ha sottolineato, "mi spiace quando a volte vanno troppo sul personale, ma quando si parla di errori e valutazioni, ognuno è libero di dire quello che vuole e di pensarla come vuole. Io resto sereno e penso a fare il meglio possibile".

 

Sulla sportività dell'Olanda del Ct Marco Van Basten, infine, nessuna sorpresa: "L'Olanda ha dato una lezione di sportività, ma io non avevo dubbi, poi è chiaro che un risultato lo fanno i giocatori e non l'allenatore. Ho la certezza di conoscere un po' van Basten e so che persona è, ed è venuto fuori quello che mi aspettavo. Anche se avesse perso", ha concluso Donadoni, "avrei pensato la stessa cosa. Non avevo dubbi in quel senso. Comunque non l'ho sentito".
 










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Cristiano Ronaldo

7 giugno Gruppo A:

Svizzera-Rep.Ceca 0-1

Portogallo-Turchia 2-0

8 giugno Gruppo B

Austria-Croazia 0-1

Germania-Polonia 2-0

9 giugno Gruppo C

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Olanda-Italia 3-0

10 giugno Gruppo D

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Svezia-Grecia 2-0

11 giugno Gruppo A

Portogallo-Rep. Ceca 3-1

Svizzera-Turchia 1-2

12 giugno Gruppo B

Croazia-Germania 2-1

Austria-Polonia 1-1

13 giugno Gruppo C

Italia-Romania 1-1

Olanda-Francia 4-1

14 giugno gruppo D

Svezia-Spagna 1-2

Grecia-Russia 0-1

15 giugno Gruppo A

Turchia-Rep Ceca 3-2

Svizzera-Portogallo 2-0

16 giugno Gruppo B

Austria-Germania 0-1

Croazia-Polonia 1-0

17 giugno Gruppo C

Francia-Italia 0-2

Olanda-Romania 2-0

18 giugno Gruppo D

Russia-Svezia 2-0

Grecia-Spagna 1-2

Quarti di finale 19 giugno

Germania-Portogallo 3-2

Quarti di finale 20 giugno

Croazia-Turchia 2-4

Quarti di finale 21 giugno

Olanda-Russia 1-3

Quarti di finale 22 giugno

Italia-Spagna 2-4 dcr

Semifinali 25 giugno

Germania-Turchia 3-2