In novanta minuti la formazione teutonica si e' ripresa la storia, quella vecchia tiritera pallonara dettata umoristicamente da Gary Lineker: "Il calcio e' un gioco molto semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi"
Berlino, 20 giugno 2008 - Giovani e forti, alti e biondi. Altro che quei Nani del Portogallo. La Germania si fa piacere pure i cliche'. In novanta minuti si e' ripresa la storia, quella vecchia tiritera pallonara dettata umoristicamente da Gary Lineker: "Il calcio e' un gioco molto semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi".
Appunto. La semifinale degli Europei e' uno step dovuto quasi, un passaggio obbligato sul cadavere del Portogallo. Nemmeno Re Mida Ronaldo e' riuscito a trasformare in oro tanto talento assortito. Hanno vinto quelli alti, come temeva Scolari. Ma mica solo biondi. Una vera Ger-mania e' riscoppiata in patria.
Anche se i titoli della stampa tedesca hanno un solo "grande eroe", come scrive Bild: Bastian Schweinsteiger. L'ala del Bayern Monaco, quella che ha segnato al Portogallo due gol l'ultima volta che si erano incontrati (finale per il posto ai Mondiali 2006) e uno, condito da due assist, nel 3-1 fresco di giornata.
Il Bastian contrario alla disciplina teutonica, cosi' guizzante che se non lo tradisse il nome parrebbe un portoghese. Ossigenato piu' che biondo, mito privato addirittura del Cancelliere Angela Merkel, che se l'e' coccolato sugli spalti durante la gara con l'Austria.
Le parole ce le ha messe il portavoce del Governo Ulrich Wilhelm: "Il Cancelliere apprezza molto il modo di fare aperto e fresco tipico del Signor Schweinsteiger".
E lui ha reso omaggio dopo aver baciato la sua biondissima fidanzata: "Il Cancelliere mi ha detto cosa fare. Mi ha detto di fare come faccio di solito e io ho seguito il consiglio".
Ma dentro a tanta gloria "ariana", ci sta pure la piccola - ma mica tanto - rivincita personale di Michael Ballack su Cristiano Ronaldo. Una roba "made in England" in verita', che approfitta delle faccende nazionali per cancellare la storia dell'eterno secondo battuto d'un soffio dal prossimo Pallone d'Oro: decisivo fino al momento clou, e poi sconfitto.
Cosi' ha fatto quest'anno in Premier, segnando la doppietta nello scontro diretto Chelsea-Manchester che ha allungato il campionato fino all'ultima giornata. Ma poi ha vinto il Manchester di Ronaldo. Cosi' ha fatto in Champions segnando il gol della svolta nel ritorno dei quarti contro il Fenerbahce, che ha aperto la strada verso la finale di Mosca. Ma poi ha vinto il Manchester di Ronaldo. Stavolta no: Ballack ha segnato e ha vinto. E Ronaldo e' tornato a occuparsi del suo mercato privato.
"Avete visto di cosa siamo capaci se giochiamo tranquilli", ha detto il capitano. Il suo 3-1 ha allargato la festa ai 28 milioni di tedeschi bloccati davanti alla tv, che ora mettono il cervello oltre il prossimo ostacolo: la semifinale senza blasone. Low ha impostato una squadra che va da sola verso la finale di Vienna: fa gioco di sostanza. Il centrocampo a 5 con Podolski a sinistra e Klose unica punta ha stritolato la fantasia del Portogallo: al centro tanti muscoli, e sulle fasce la velocita'. Uno schema di marmo. Vai a vedere che alla fine avevano ragione i bookmaker a dare la Germania favorita per la vittoria finale. Il passo falso con la Croazia assomiglia tanto all'eccezione che conferma la regola: "Alla fine vincono i tedeschi".
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2
Croazia-Germania 2-1
Austria-Polonia 1-1
Olanda-Francia 4-1
Svezia-Spagna 1-2
Grecia-Russia 0-1
Turchia-Rep Ceca 3-2
Svizzera-Portogallo 2-0
Austria-Germania 0-1
Croazia-Polonia 1-0
Olanda-Romania 2-0
Russia-Svezia 2-0
Grecia-Spagna 1-2
Germania-Portogallo 3-2
Croazia-Turchia 2-4
Olanda-Russia 1-3
Italia-Spagna 2-4 dcr
Germania-Turchia 3-2
Russia-Spagna 0-3