Sul prato del St. Jakob Park di Basilea, in una gara molto divertente, turchi in vantaggio al 22' con Ugur Boral al termine di una bella azione corale. Pareggio tedesco al 26' con un capolavoro di Schweinsteiger
Basilea (Svizzera), 24 giugno 2008 - Ci siamo, tutto è pronto. L'Europeo di Austria e Svizzera aspetta di conoscere la prima finalista. Uscirà dal quasi "derby" Germania-Turchia, sfida per cui Basilea è una città "allertata". Attesi infatti 100.000 tifosi, ma soltanto 40.000 potranno trovare posto allo stadio. Potrebbe essere installato un megaschermo a Markplatz. C'è però più di un timore per questa partita, vissuta appunta come un derby. Da più di 2 milioni di persone di origine turca residenti in Germania, per esempio, la comunità più numerosa d'Europa.
Oltre le vicende socio-politiche, sono tante e curiose le storie che si intrecciano e si sfiorano all'interno delle due squadre. A partire dai ct, Low e Terim: il primo in Turchia ci ha lavorato, con alterne fortune, alla guida del Fenerbahce e dell'Adanaspor.
L'altro, "l'Imperatore", è cercato con insistenza da una squadra della Bundesliga (il Borussia Dortmund) e chissà che non ceda a queste avances dopo l'Europeo. Low negli ultimi giorni ha speso parole d'elogio per il calcio turco e non solo: "Mi sono trovato bene lì, ho conosciuto gente dotata di grande umanità, sincerità, professionalità".
Sarà poi come un derby anche per Altintop e Balta, che indosseranno la maglia rosso-Turchia ma che sono nati e cresciuti nelle strade della Germania. Sarà una gara particolare anche per i due portieri, Lehmann e Rustu, entrambi accomunati da una lunghissima carriera alle spalle e dalla fatica con cui si sono ripresi il posto da titolare nelle rispettive nazionali.
Lehmann ha dovuto "combattere" con l'eterno Kahn, mentre Rustu, monumento del calcio turco, era stato sostituito da Volkan, che però è stato squalificato per due giornate. "Le tre rimonte dimostrano che abbiamo una grande forza interiore- ha detto Rustu, che dopo iniziera' una carriera da attore- Questa Turchia non muore mai". Lehmann invece sembra che dopo si butterà in politica e le sue dichiarazioni sono un buon inizio: "Sono contento di incontrarli, sarà una serata speciale per molti di loro che vivono in Germania. I turchi hanno aiutato la nostra nazione a crescere, sono parte integrante del miracolo economico. Ora però a calcio voglio batterli".
I favori del pronostico sono tutti per la Germania, anche se i tedeschi contro la Turchia non la spuntano dal 1992: un pareggio e due sconfitte. Una tendenza che Ballack e compagni vogliono invertire. "Tutto è andato bene e in questi ultimi giorni - ha detto il capitano - abbiamo avuto tempo per recuperare e adesso abbiamo solo voglia di giocare. Come ripeto dall'inizio, questa squadra può fare tanta strada".
La Germania, come alla vigilia della partita con il Portogallo (forse per scaramanzia, ndr), ha anche rinunciato a svolgere l'allenamento di rifinitura sul prato dello stadio di Basilea. Nessuna indicazione, quindi, ma dovrebbero essere tutti a disposizione di Low, compreso Frings, in campo con una speciale protezione per la costola incrinata. Probabile venga riproposto un 4-4-1-1, con Frings e Rolfes in mediana e Ballack a sostegno dell'unica punta Klose. Uomini contati invece per Terim, che deve fare a meno degli squalificati Arda, Tuncay, Emre Asik e Volkan, oltre che degli infortunati Nihat, Emre Gungor e Tumer. C'e' invece qualche speranza per Cetin ed Emre Belozoglu.
Il ct è comunque pronto a fare di necessità virtù, inseguendo l'ennesimo miracolo e la prima storica finale per la Turchia. "Ai miei giocatori ho detto sempre di non mollare, di raggiungere l'obiettivo, di non avere paura di perdere. Questa cosa vale anche ora contro la Germania e in questa situazione". E se dovesse arrivare un'altra vittoria, la raccomandazione è una sola. Ai connazionali in Turchia: "Niente spari per festeggiare" visto che purtroppo ci sono già stati, in occasione delle altre gare, morti e feriti. Un appello lanciato anche dal premier Erdogan, che sarà in tribuna accanto al cancelliere tedesco, Angela Merkel.
Queste le probabili formazioni:
GERMANIA (4-4-1-1): 1 Lehmann; 3 Friedrich, 21 Metzelder, 17 Mertesacker, 16 Lahm; 7 Schweinsteiger, 8 Frings, 6 Rolfes, 20 Podolski; 13 Ballack; 11 Klose. A disp. 23 Adler, 12 Enke, 2 Jansen, 15 Hitzlsperger, 4 Fritz, 18 Borowski, 5 Westermann, 19 Odonkor, 14 Trochowski, 22 Kuranyi, 9 Gomez, 10 Neuville. Ct Low
TURCHIA (4-4-2): 1 Rustu; 22 Altintop, 4 Gokhan Zan, 2 Cetin, 3 Balta; 20 Sabri, 7 Mehmet Aurelio, 6 Topal, 18 Kazim; 9 Senturk, 10 Karadeniz. A disp. 12 Zengin, 5 Emre Belozoglu, 16 Boral, 19 Akman, 21 Erdinc. Ct Terim
Arbitro: Busacca (Svizzera)
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2
Croazia-Germania 2-1
Austria-Polonia 1-1
Olanda-Francia 4-1
Svezia-Spagna 1-2
Grecia-Russia 0-1
Turchia-Rep Ceca 3-2
Svizzera-Portogallo 2-0
Austria-Germania 0-1
Croazia-Polonia 1-0
Olanda-Romania 2-0
Russia-Svezia 2-0
Grecia-Spagna 1-2
Germania-Portogallo 3-2
Croazia-Turchia 2-4
Olanda-Russia 1-3