Una storia d'amore ambientata negli anni '60, avente come sfondo le battaglie sociali e la guerra del Vietnam, in cui ci sono solo 30 minuti di dialoghi e 33 brani riarrangiati e registrati per l'80% in presa diretta. Regia di Julia Taymor
Confermate le indiscrezioni: il film di Reitman che ha ottenuto grandi consensi di critica e pubblico ha vinto il Marco Aurelio d'oro. Miglior attore Rade Erbed Ija per Fugitive Pieces di Jeremy Podeswa. Premio della giuria a Sean Penn
La bellissima attrice, vincitrice di un premio Oscar, è a Roma per presentare 'Oltre il fuoco', e spiega: "La vita delle attrici nella Mecca del cinema è difficile. I ruoli di buona qualità sono pochi, i registi sono quasi tutti uomini e gli sceneggiatori sono uomini che scrivono ruoli con uomini come protagonisti"
Il film del regista sudamericano, candidato alla vittoria finale, è la storia di un uomo che si separa dopo 12 anni e alla fine torna a scontrarsi e legarsi con la moglie: "Molte volte si ritiene che quando due persone si separano finisce tutto, quasi si trattasse di macchine e non di sentimenti", ha spiegato
Il quarto film da regista della star racconta di un Siddharta dei giorni nostri che abbandona la vita e i comfort del quotidiano alla ricerca di se stesso a contatto con la natura, portando le sue scelte fino alle estreme conseguenze. Grande consenso di critica
Dopo Keira Knightley, Sidney Lumet, Meryl Streep, Daniel Auteuil e Benicio Del Toro, anche il regista italoamericano ha deciso di disertare la kermesse capitolina. Avrebbe dovuto presentare la copia restaurata di "C'era una volta il West"
L'invettiva del maestro dell'horror ha come destinataria la fiction televisiva. Alla Festa di Roma per presentare il suo ultimo film, 'La terza madre' il regista non usa mezzi termini per denunciare quello che a suo dire è il problema della nostra cinematografia: la televisione
I due divi a tutto campo: l'America d'oggi, il bilancio della guerra in Iraq e le prospettive di un paese che deve riconquistare la fiducia dei giovani. Redford, icona del conema impegnato degli anni Settanta, ritorna alla regia a 7 anni dalla 'Leggenda di Bagger Vance'
L'attrice di origine svedese, resa celebre dalla "Dolce vita" di Fellini: "Mai un invito. Eppure anch'io faccio parte della storia della città, soprattutto di un cinema e di un'epoca, le cui immagini e i cui trailers sono ormai da anni veri e proprio cult"
Ottantre anni e non sentirli: Lumet un'opera complessa e convincente tra thriller e denuncia sociale, come nella migliore tradizione del cinema a stelle e strisce degli anni Sessanta e Settanta. Il regista: "Non posso dirvi quanto sono triste di non essere lì; è un film difficile, ma spero valga la pena vederlo"
Sofia Loren, in un'aula Giulio Cesare gremita di amici e appassionati, ripropone il pianto più famoso della storia del cinema, e ringrazia la città: "Ringrazio Roma per avermi aiutato nella realizzazione dei miei sogni di adolescente"
Il film è stato accolto da applausi alla proiezione per la stampa. Nel cast, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston, Valentina Lodovini, Giovanni Capovilla ed Ahmed Hafiene. Il regista spiega di aver "voluto raccontare un`inquietudine che percepisce in un luogo"
L'attrice, che ha vinto la Coppa Volpi a Venezia, presenta il secondo capitolo sulla regina britannica (dopo la pellicola del 1998), diretto da Shekah Kapur. Fuori concorso verrà presentato "Chacun son cinema", opera collettiva firmata da 35 registi (tra i quali Ethan and Joel Cohen, Roman Polanski e Gus Van Sant) per festeggiare i 60 anni del Festival di Cannes
Al Sistina, il maestro Lü Jia dirigerà l`Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Bocelli come tenore. Saranno invece le musiche di Ennio Morricone a chiudere la Festa con un concerto durante la cerimonia finale di premiazione il 27 ottobre
Lo spazio ospiterà 21 stand e due nuove sale in grado di ospitare 1.900 spettatori. L'area si estenderà a partire dal viadotto di corso Francia fino a via Gaudini
Film-documentario sulla scrittrice bolognese Patrizia Vicinelli, presentato al Festival del Cinema di Roma. La poetessa e il regista ebbero un'intensa storia d'amore. In questa atmosfera che potremmo definire ‘privata’ si incontrano la magia del cinema sperimentale di Alberto Grifi, considerato uno dei capostipiti del genere, e quella della poesia sonora di Patrizia Vicinelli, che tra gli altri collaborò con il Gruppo ’63

A spasso con Joyce ...