Tratto dalla biografia di Amanda Foreman il film di Saul Dibb racconta la settecentesca fascinosa Duchessa di Devonshire. Un'assenza che si fa sentire quella della protagonista, la bellissima Keira Knightley
Roma, 25 ottobre 2008 - "Una Duchessa di grande attualità, divisa tra una sfera pubblica di successo e celebrità, e una vita privata dolorosa e tormentata". Così il regista Saul Dibb presenta 'La Duchessa' ('The Duchess'), biopic della settecentesca e fascinosa Georgiana, Duchessa di Devonshire, interpretata da Keira Knightley nella sezione ‘Anteprima' del Festival di Roma e in sala sotto Natale con Bim.
Assente la Knightley, come pure il Duca Ralph Fiennes e la madre di Georgiana, Charlotte Rampling, ad accompagnare il regista a Roma sono la star emergente Dominic Cooper ('Mamma mia!' e il prossimo 'L’escapista') e la giunonica Hayley Atwell, rispettivamente l’amore impossibile della Duchessa e la sua amica-nemica.
"Donne come Georgiana - dice Dibb - avevano in apparenza un enorme potere, ma in realtà matrimonio e rapporti le vedevano in una posizione fortemente sottomessa: era il marito ad avere tutto, la loro era una gabbia dorata". Tratto dalla biografia-fiume di Amanda Foreman ("Ho voluto conservarne lo spirito, pur riducendo di molto lo specchio temporale", dice Dibb), 'La Duchessa' offre un ovvio parallelo con la vita di Lady Diana , conferma il regista, ma anche quella di Marilyn Monroe, come suggerito dalla biografa, in riferimento alla celebrità e ai vignettisti che la seguivano come oggi farebbero i paparazzi.
"Tuttavia - aggiunge Dibb - sarebbe sbagliato giudicare un personaggio sgradevole come quello del Duca con gli occhi di oggi: analogamente alla consorte, le regole e convenzioni del tempo ne limitavano fortemente l’affettività e la possibilità di esprimersi liberamente".
"Non ho un’arma segreta per conquistare le donne -interviene il ‘seduttore' Cooper - anzi ce l’ho, ma non posso dirla. Comunque, non ho mai fatto soffrire alcuna donna come il Duca del film, e anche io ho pianto per amore", mentre la Atwell mette l’accento sul "background di sofferenza della mia Bess, picchiata dal marito e separata dai figli, che cerca in tutti i modi di sopravvivere, donando pure la sua amicizia, una amicizia franca e vera, a Georgiana".
Se Cooper, che, delle scene di sesso con la Knightley, dice: "Se servono al racconto bene, se no sono solo tediose e imbarazzanti" non ha preferenze tra film ambientati oggi e quelli in costume, Dibb sottolinea: "L’attualità del film: era un mondo esagerato e ricchissimo, che non ho voluto allontanare troppo dal nostro presente, con un’icona della moda quale era Georgiana e dei costumi che progressivamente si fanno più semplici, e meno ‘datati'".