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MCLAREN

Hamilton: "Senza una goccia d'acqua che tortura"

Il pilota inglese, quinto al termine di un Gp avventuroso, ha guidato per oltre un'ora e mezza senza poter bere nemmeno una goccia d'acqua: "Non riuscivo a bere, c'era qualcosa che non funzionava". "Forse, se non fossi anche stato retrocesso sulla griglia di partenza, avrei potuto arrivare secondo o terzo"
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Lewis Hamilton Sepang, 24 marzo 2008 - Una tortura. Ecco cos'è stato il Gp di Malesia per Lewis Hamilton. Il pilota inglese della McLaren-Mercedes, quinto al termine di un Gp avventuroso, ha guidato per oltre un'ora e mezza senza poter bere nemmeno una goccia d'acqua.

Nella sauna di Sepang, con temperature ben superiori ai 300 e con un'umidità elevatissima, l'inglese ha dovuto fare i conti con un banale problema. "Non riuscivo a bere, c'era qualcosa che non funzionava", ha raccontato Hamilton, che per 56 giri ha dovuto lottare con gli avversari e con la sete.

 

"Non ho bevuto nemmeno una goccia", dice. "Alla fine, mi sono scolato qualche bottiglia d'acqua. Avevo una sete pazzesca". Il 23enne riesce a trovare il lato positivo della vicenda: "Sono stato in grado di guidare fino alla fine, questo vuol dire che la mia forma fisica è ottima. È importante che io sia riuscito a completare la gara senza intoppi, nonostante non abbia bevuto niente. Mi sento molto meglio rispetto ad un anno fa".


Le cose sarebbero andate ancor meglio senza l'inconveniente alla ruota destra che ha condizionato il primo pit-stop. Hamilton è rimasto fermo per circa 20 secondi. Alla fine, si è dovuto accontentare del quinto posto. Un risultato non disprezzabile, se si considera che l'inglese è partito dalla nona posizione dopo la sanzione rimediata per il comportamento irregolare tenuto nelle qualifiche.


"Il weekend è andato un po' così, capita. Non è stato facile, vista la penalizzazione e visto il passo tenuto dalle Ferrari. Forse, se non fossi stato retrocesso sulla griglia di partenza, avrei potuto arrivare secondo o terzo". Nei giri finali, l'inglese ha provato a soffiare il quarto posto a Jarno Trulli.

 

"Lui ha guidato bene, non ha commesso errori e non sono riuscito a superarlo". Il bicchiere, dopo le prime due gare stagionali, è mezzo pieno. "Sono riuscito a conquistare 4 punti in Malesia e sono sempre in testa al Mondiale. La macchina si è confermata affidabile e, quando ho avuto pista libera, ho potuto spingere al massimo. Possiamo migliorare, sono ottimista in vista della prossima gara".










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