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Speciale Formula Uno 2008

SCANDALO IN FORMULA UNO

Il principe del Bahrain
"Mosley non è gradito"

Dopo il festino sadomaso a sfondo nazista Sheikh Salman Bin Hamad Al Khalifa scrive al presidente della Fia per esprimere il proprio disappunto. Scuderie in rivolta: "Comportamento vergognoso"
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Max Mosley Londra, 3 aprile 2008 - Il principe ereditario del Bahrein, Sheikh Salman Bin Hamad Al Khalifa ha scritto una lettera al presidente della Federazione Internazionale di Automobilismo (FIA), Max Mosley nella quale, come rivela 'The Times', spiega che "non è gradita" la sua presenza al Gran Premio del Bahrain che si svolge domenica, dopo lo scandalo sessuale. Il principe dell'emirato ha voluto esprime in questo modo il suo disappunto per le rivelazioni, di un'orgia sadomaso di stampo nazista con protagonista lo stesso Mosley, del giornale scandalistico inglese News of the World.

 

Mosley da parte sua aveva già confidato che, per impegni personali con i suoi avvocati, non si sarebbe recato in Bahrein, ma certo questa lettera crea qualche imbarazzo. "In considerazione delle accuse contro la sua persona, credo che lei stia riflettendo sulla sua presenza al Gran Premio del Bahrain, di questa settimana - scrive il Principe -. Considero importante trasmetterle la posizione del governo e del paese del Bahrain. La cosa più importante è il successo dell'avvenimento sportivo, per tutti i soggetti coinvolti: il Regno del Bahrain, la Formula 1 e gli spettatori. Tutta l'attenzione dovrebbe essere concentrata sulla gara. Per questo con gran dispiacere devo comunicarle che, nelle attuali circostanze, non sarebbe conveniente la sua presenza in Bahrain", scrive senza mezzi termini il Principe ereditario a Mosley.

 

SCUDERIE ALL'ATTACCO

 

Duro attacco di BMW e Mercedes-Benz al presidente della FIA Max Mosley. In un comunicato congiunto, le due case tedesche del Mondiale di Formula 1 hanno definito "vergognoso" il contenuto delle immagini pubblicate domenica dal News of the World e che ritraggono impegnato in una orgia sado-maso con delle prostitute. "Come compagnie, intendiamo prendere in maniera vigorosa le distanze", scrivono BMW e Mercedes, impegnate nel weekend in Bahrain per il terzo Gran Premio stagionale di Formula 1.

 

Nel comunicato congiunto diffuso oggi, BMW e Mercedes sostengono che le conseguenze del comportamento di Mosley ricadranno su tutto il movimento automobilistico. "Quanto è accaduto deve rappresentare per Mosley motivo di preoccupazione, sia a livello personale, che come presidente della FIA, l'ombrello sotto il quale si sviluppa lo sport automobilistico mondiale", si legge nella nota delle due case tedesche. "Le conseguenze andranno anche oltre quello che è il mondo dell'industria sportiva motoristica. Ci aspettiamo quindi pertinenti risposte dalla federazione".

 

Dopo le critiche delle tedesche BMW e Mercedes-Benz, anche le case giapponesi Honda e Toyota, in Bahrain come le altre due case per il terzo Gran Premio stagionale di Formula 1, si sono scagliate contro il presidente della FIA Max Mosley. La Honda, definendo "inaccettabile" il comportamento tenuto da Mosley, alle prese con le imbarazzanti conseguenze delle immagini diffuse domenica dal News of the World che lo ritraggono impegnato in una orgia sado-maso con delle prostitute, chiede alla federazione internazionale dei seri provvedimenti.

 

"E' necessario che le figure più autorevoli del mondo dello sport e degli affari mantengano gli standard più alti di condotta al fine di adempiere ai loro incarichi con integrità e rispetto", si legge in un comunicato della Honda. "Estremamente delusa dai recenti avvenimenti, Honda Racing F1 Team è convinta che la reputazione stessa della Formula 1 e delle squadre che vi partecipano sia stata danneggiata". Elementi che spingono la casa giapponese a chiedere alla FIA "di prendere in considerazione in maniera molto accurata la possibilità di giungere a decisioni immediate nel miglior interesse per la Formula 1".

 

La Toyota, dal canto suo, sempre in una nota ha spiegato di "non approvare" il comportamento di Mosley.
"Comportamento che ha provocato un danno all'immagine della Formula 1, in particolar modo da intendersi nel suo tono razzista ed anti-semita", dice Toyota riferendosi ai costumi nazisti indossati da Mosley nelle immagini diffuse dal News of the World. "Quando tutti i fatti saranno chiariti, la FIA dovrà stabilire se il signor Mosley ha ancora i requisiti morali per ricoprire il ruolo di presidente".










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