Sakhir, 7 aprile 2008 - "Robert Kubica lotterà fino alla fine". La Ferrari si prepara a fare i conti con un nuovo rivale nel Mondiale 2008. Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva di Maranello, inserisce il pilota polacco della Bmw nel ristretto lotto degli aspiranti al titolo. Ieri, nel Gp del Bahrain dominato dalle Ferrari, Kubica ha chiuso al terzo posto la gara cominciata dalla pole position.
"Ha fatto un ottimo lavoro, una corsa veramente positiva", dice Domenicali all'edizione on line del magazine 'Autosport'. "Sul podio -aggiunge- mi ha detto che ha sofferto nelle prime curve quando ha trovato olio in pista. Visto il ritmo che è in grado di tenere con la Bmw, merita rispetto. È un pilota che lotterà per il titolo fino alla fine". Con 14 punti, il polacco è al terzo posto della classifica in compagnia dell'inglese Lewis Hamilton. Al top c'è il ferrarista Kimi Raikkonen che, con 19 punti, precede di 3 lunghezze il tedesco Nick Heidfeld, altro alfiere della Bmw.
Il team legato alla casa di Monaco conduce tra i costruttori, con la Ferrari seconda ad un passo. "Il nostro programma -dice Domenicali- quest'anno è basato su una crescita costante. Dobbiamo sviluppare la macchina senza interruzioni, quindi dobbiamo impegnarci su due fronti paralleli. Dobbiamo continuare a lavorare sull'affidabilità, perchè rischiamo di trovarci in situazioni nelle quali è difficile recuperare. Contemporaneamente, dobbiamo migliorare le prestazioni con la ricerca di novità gara per gara".
Il pensiero va ai test in programma a Barcellona, sede tra 3 settimane del prossimo Gp: "Vogliamo andare avanti così". Il tracciato catalano non ha segreti per nessun team. Lecito, quindi, attendersi una gara equilibrata. "Sono convinto che la McLaren tornerà ai suoi livelli consueti".
Il Cavallino arriverà in Europa dopo la prima doppietta stagionale. "Stiamo festeggiando qui la 100esima vittoria da quando il nostro presidente Montezemolo è diventato Presidente della Ferrari, quindi è un evento speciale per tutti noi. Penso che sia importante festeggiarlo, perchè lui è sempre con noi, e farlo con una doppietta lo è ancora di più".
La giornata di ieri ha un valore speciale per Felipe Massa, che ha cancellato il pessimo avvio di stagione. "Penso che sia stato molto importante per lui, sicuramente -dice-. È normale sentirsi frustrati quando non si hanno punti, si vuole dimostrare quello che si può fare. Ma quello che abbiamo detto è di mantenere la calma e stare tranquilli. Il risultato è stato importante anche per la squadra: è sempre un peccato non prendere 18 punti quando il pacchetto lo rende possibile. Sarebbe bello vedere entrambi i piloti sul primo gradino del podio, ma non è possibile".
Le prime 3 gare dell'anno evidenziano un maggior equilibrio rispetto al 2007. "Mi aspettavo un campionato difficile, incluso il fattore della presenza della Bmw che già dalle sessioni di test aveva dimostrato di essere migliorata rispetto allo scorso anno. La situazione della classifica è più vicina al calcio piuttosto che alla Formula 1, dato che siamo tre squadre nell'arco di due punti. Questo dimostra che non possiamo perdere passaggi importanti perchè gli altri conquistano più punti che contano. Quello che dobbiamo fare è lavorare molto duramente e mantenere i piedi per terra, concentrarci e il modo che abbiamo per farlo è sempre lo stesso: rispondere in pista".
È ancora troppo presto per individuare il team più pericoloso. "Mi aspetto che siano sia la McLaren che la Bmw, perchè non dobbiamo reagire in modo troppo avventato a nulla. Come sempre, in modo pragmatico, dobbiamo considerare i risultati. I punti dimostrano che la Bmw ci è davanti nel campionato costruttori, mentre in classifica piloti sono dietro a Kimi: quindi sono tutti circa nello stesso range, ma mi aspetto che le McLaren si rimettano di nuovo al passo molto presto".
In un contesto simile, anche i dettagli possono fare la differenza. "A Barcellona gli sviluppi, anche se saranno piccoli, saranno comunque importanti, perchè non credo che gli altri dormiranno. Sono abbastanza sicuro che si stanno sforzando al massimo, facendo tutto il possibile. La Spagna -conclude- è soltanto la quarta gara ed è davvero ancora tutto molto aperto".