Roma, 7 aprile 2008 - Al comando del Mondiale costruttori dopo tre gare, con 30 punti, uno in più della Ferrari e 2 sulla McLaren-Mercedes, reduci dal terzo posto (dopo la pole position conquistata sabato, la prima nella storia del team) del polacco Robert Kubica e dal quarto del tedesco Nick Heidfeld al Gran Premio della Bahrain, in BMW-Sauber nessuno si monta comunque la testa, anche se ormai si ha la convinzione che "ci si è stabilizzati come uno dei tre top team".
Ma solo dopo Barcellona "sapremo veramente dove siamo", dice dal sito del team Mario Theissen, direttore della gestione sportiva della BMW.
Fra tre settimane, infatti, si correrà il quarto appuntamento del Mondiale, il Gran Premio di Spagna. "Sarà una gara interessante per due ragioni: perché si tratta di un circuito che in genere riflette i valori che poi si incontrano per tutto il resto della stagione e perché tutti i team avranno a disposizione pacchetti ulteriormente sviluppati", spiega.
Theissen non crede ad una lotta per le vittorie sempre ristretta a rosse e frecce d'argento: "Se guardiamo alle tre corse disputate finora, è evidente che nessun team ha avuto un comportamento perfetto. In Bahrain, la McLaren non ha reso per quelle che sono le sue effettive potenzialità, ma Barcellona è sempre stata per loro una pista favorevole, quindi - dice Theissen - c'é attesa per vedere cosa accadrà in Spagna".
Dove, sempre secondo il boss della scuderia, si lotterà sempre alla pari. "Perché non siamo più solo la terza forza del campionato, ma siamo ormai stabilmente uno dei tre top team". E spiega Theissen, in BMW si lavora per vincere una gara: "Il nostro progetto consiste nel vincere quest'anno finalmente il nostro primo GP, e finora non siamo ancora riusciti a centrare l'obiettivo".