Tokyo, 6 maggio 2008 - La Super Aguri lascia la Formula 1. Il team giapponese ha annunciato, con un comunicato stampa, il ritiro dalle corse e la cessazione di ogni attività a partire da oggi. Si chiude, dunque, l'avventura della scuderia di Aguri Suzuki (team principal) che era entrata in Formula 1 nel 2006.
"Nel novembre del 2005 è iniziata la realizzazione del mio sogno di entrare nella F.1 - è la nota d'addio di Aguri Suzuki - con la presentazione della domanda di iscrizione del team alla Fia. Per due anni e 4 mesi ho partecipato al Mondiale, ma a malincuore oggi devo annunciare il ritiro e la cessazione da ogni attività. Il team ha lottato contro le grandi scuderie e ha iniziato ad ottenere i primi punti dopo 22 gare chiudendo al 9 posto nella classifica costruttori del 2007".
Aguri spiega che il ritiro è dovuto alle difficoltà finanziarie e che soltanto grazie all'aiuto della Honda è riuscito ad andare avanti fino ad oggi. Aguri ringrazia la Honda, la Bridgestone, gli sponsor, il suo staff e i piloti: Anthony Davidson e Takuma Sato per l'impegno profuso in questi anni.
"Sono esausto, ho bisogno di una pausa". Dopo il ritiro della Super Aguri dal Mondiale di Formula 1, Aguri Suzuki non ha nessuna fretta di tornare nel circus. Il team fondato dall'ex pilota nipponico ha cessato oggi l'attività per gravi problemi finanziari. Decisivo il fallimento della trattativa che avrebbe dovuto portare alla cessione della scuderia agli investitori del Magma Group.
"Si sono ritirati improvvisamente e senza spiegazioni -dice Suzuki-. Da quel momento ho cominciato a girare il mondo alla ricerca di altre compagnie ma non sono riuscito a chiudere un accordo. Finanziariamente era impossibile continuare in Formula 1, viste le enormi somme che servono". Non sono serviti nemmeno i contatti con il magnate tedesco Franz Josef Weigl: "C'era un accordo di massima, ma era una lotta contro il tempo".