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Speciale Formula Uno 2008

UNA CREPA NEL GHIACCIO DI KIMI

Raikkonen: "Non posso credere
che Lewis non abbia visto la luce rossa"

Per il campione del mondo della Ferrari, l'incredibile incidente nella pit-lane causato dal pilota della McLaren-Mercedes è "una sorpresa amara e una grande delusione. Non posso credere che qualcuno possa tamponarti mentre sei fermo al semaforo rosso al fianco di un'altra macchina"

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Lewis Hamilton scende dalla monoposto dopo aver tamponato Raikkonen Roma, 11 giugno 2008 - Il Gran Premio del Canada è stato "una sorpresa amara e una grande delusione" per il campione del mondo della Ferrari, Kimi Raikkonen che, dal suo sito internet, torna sull'incredibile incidente nella pit-lane causato dal pilota della McLaren-Mercedes, Lewis Hamilton.

Raikkonen è ancora senza parole per l'errore commesso dall'inglese che ha tamponato la Ferrari del pilota iridato. "Non posso credere -dice il finlandese- che qualcuno possa tamponarti mentre sei fermo al semaforo rosso al fianco di un'altra macchina. Non posso credere che non abbia visto la luce rossa e, soprattutto, che ci fossero due macchine ferme".

Hamilton è stato penalizzato e perderà 10 posizioni in griglia di partenza nel prossimo Gp di Francia. "Da parte mia ritengo che Hamilton meriti la penalità -afferma Raikkonen-. Ha perso dieci posizioni per la prossima gara in Francia e, almeno, questo non gli renderà le cose più semplici".

Il campione del mondo è rammaricato per l'esito negativo della gara di Montreal. "Ovviamente abbiamo perso un buon risultato in Canada -spiega-. Prima del pitstop, avevo la sensazione che la macchina fosse molto forte e veloce. Potevamo vincere la gara o, nel peggiore dei casi, arrivare secondi".

"Sabato abbiamo avuto qualche difficoltà in qualifica per le condizioni dell'asfalto -prosegue- e, per un pò, anche a inizio gara. Ma quando la gomma anteriore sinistra ha cominciato ad andare bene, siamo andati molto veloci. Abbiamo fatto il miglior tempo prima della safety-car, poi abbiamo fatto un grande pitstop ed eravamo lì davanti".

L'incidente provocato da Hamilton ha tolto a Raikkonen la possibilità di aggiudicarsi il GP, vinto poi da Robert Kubica con la BMW. "Ero pronto per lottare e provare a battere Kubica dopo il semaforo rosso -racconta il ferrarista-, ma questo non è mai avvenuto. Al contrario è arrivato Hamilton e la nostra gara è finita". Più che arrabbiato, Raikkonen spiega di essere rimasto "deluso, sorpreso e frustrato allo stesso tempo". "Sapeva che c'era il semaforo rosso -aggiunge-. Gli incidenti possono capitare, ma non con due macchine ferme".

Nonostante l'amarezza per la gara di Montreal, che ha fatto seguito a quella per il Gp di Montecarlo, Raikkonen guarda con ottimismo al resto della stagione. "Sono passate sette gare e abbiamo avuto due risultati negativi di fila -dice il finlandese- È qualcosa che nessuno poteva prevedere. Ovviamente non siamo più in una buona posizione, ma di certo non è la fine del mondo. Non abbiamo perso molto". "Siamo quarti nel Mondiale -prosegue-. Era la stessa posizione dello scorso anno e la stagione è ancora lunga".

Il pilota della Ferrari cerca di salvare gli aspetti positivi del GP canadese: "Per noi è stato un bene che Kubica abbia vinto in Canada. Gli faccio i complimenti. Dal nostro punto di vista è positivo che abbiamo ottenuto 10 punti, mentre i miei rivali sono a soli tre punti davanti".

Per Raikkonen il successo di Kubica evidenzia le potenzialità della BMW: "Sono sempre lì e conquistano sempre dei punti. Non sono preoccupato ma, se continuano così, non sarà facile raggiungerli in campionato".

"Ad ogni modo -dice ancora il campione della 'rossà- la nostra macchina va bene, e torneremo preso alla vittoria. Adesso arrivano dei circuiti dove saremo forti fin dall'inizio del week-end".

"Le gare di Monaco e del Canada per me sono già lontane -conclude 'iceman'-. Appena uscito dalla macchina dopo l'incidente in Canada, mi sono lasciato tutto alle spalle e ho pensato subito alla prossima gara in Francia. L'anno scorso abbiamo vinto lì, e ora faremo di tutto per vincere di nuovo".

 

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