Secondo il Times Bernie era venuto a conoscenza, tramite un esperto di servizi segreti, che un gruppo di persone aveva ricevuto un ''budget illimitato'' per gettare discredito sul presidente della Fia. Avvertimento che evidentemente Max ha ignorato
Londra, 27 giugno 2008 - Continua la guerra tra boss delle corse per eccellenza. Il Times oggi rivela che due mesi prima che esplodesse lo scandalo dell'orgia sado-maso, Bernie Ecclestone aveva messo in guardia Max Mosley di un possibile complotto ai suoi danni per screditarlo davanti all'opinione pubblica mondiale.
Nelle scorse settimane Ecclestone e' stato indicato dal portavoce del presidente della Formula 1 come il possibile misterioso mandante della cospirazione ''boccaccesca'' che ha investito lo stesso Mosley. Un'accusa sempre smentita dal patron della Formula 1, che anzi aveva avvisato con largo anticipo il suo ormai ex amico Mosley su possibile trame ai suoi danni.
Secondo il Times Ecclestone era venuto a conoscenza, tramite un esperto di servizi segreti, che un gruppo di persone aveva ricevuto un ''budget illimitato'' per gettare discredito su Mosley. Dean Attew, un consulente specializzato in servizi segreti, ha ammesso di essere stato contattato lo scorso gennaio da persone che volevano rimuovere Mosley dalla poltrona di presidente della Fia.
''In gennaio ho ricevuto una telefonata da conoscenti che mi hanno informato dell'esistenza di un budget illimitato per raccogliere materiale per incastrare Max e rovinarlo pubblicamente - la confessione di Attew al Times -. Ho chiesto chi ci stesse dietro, ma non ho avuto risposta. La prima volta che ho incontrato Bernie gli ho riferito e so che lui si e' subito messo in contatto con Max''.
Un avvertimento che evidentemente Mosley ha ignorato. ''E' evidente che Max non ha tenuto nella dovuta considerazione il consiglio, assumendo le necessarie precauzioni. E so con certezza che la prima persona dispiaciuta per questa storia e' stato proprio Ecclestone''.