Il presidente Max Mosley, ha dichiarato che questo tipo di cambiamenti erano necessari sin da quando la situazione all'interno del Circus stava precipitando verso l'insostenibilità dei costi
Silverstone (Gran Bretagna), 3 luglio 2008 - Entro il 2011 la Federazione Internazionale dell'Automobile vuole dimezzare i budget dei team di Formula 1 e migliorare l'efficienza dei carburanti per tentare di dare maggiore spettacolo alle competizioni. Il presidente della Fia, Max Mosley, ha dichiarato che questo tipo di cambiamenti, divenuti oramai urgenti, erano necessari sin da quando la situazione all'interno del Circus stava precipitando verso l'insostenibilità dei costi.
Mosley ha anche chiesto alle dieci squadre più importanti di prendersi carico dell'analisi della situazione per proporre poi le modifiche alle regole in modo da iniziare ad attuarle nel giro di tre mesi. La Fia ha fatto sapere che i cambiamenti sono necessari per permettere anche ai team minori di operare con profitto nel campionato.
Mosley ha definito "chiaramente inaccettabile" la situazione attuale, riferendosi in particolare al fatto che "i principali costruttori danno lavoro anche a mille persone per mandare in pista due macchine". Secondo il presidente della Fia condizioni simili sono inaccettabili poiché in questo momento "tutte questi marchi devono affrontare le difficili condizioni del mercato".
Secondo la Fia i cambiamenti richiesti sono necessari "per consentire alle scuderie più deboli di operare con profitto". In sostanza la federazione parigina sarebbe favorevole ad un sistema in cui i top team forniscano tecnologia alle altre scuderie a prezzi accessibili.
Le scuderie della Formula 1 al momento sono in attesa dei cambiamenti che entreranno in vigore nella prossima stagione, in particolare quelli connessi alla tecnologia ibrida del Kers, un sistema di recupero di energia che permetterà di ridurre le emissioni di diossido di carbonio senza influire negativamente sulle prestazioni delle monoposto. Si rinnova, quindi, la linea ecologista annunciata già in passato dalla Fia, decisa a non isolare la Formula 1 dai problemi energetici che il pianeta si trova ad affrontare.
La strettoia della riduzione di costi, consumi ed emissioni non porterà "in alcun modo danni allo spettacolo", ha detto Mosley, che ha ricordato ai team la sfida del futuro: "Ricavare energia più utile da una quantità inferiore di carburante". Il presidente della Fia ha precisato che l'obiettivo della riforma è "ridurre i consumi del 50 per cento entro il 2015, conservando le attuali velocità" delle monoposto.
Tenendo, ovviamente, un occhio anche al mercato dell'automobile. "Queste regole - ha aggiunto il presidente della Fia - dovrebbero incoraggiare i costruttori ad individuare tecnologie rilevanti per i modelli da strada, piuttosto che specifiche per la sola Formula 1". La federazione dell'automobile in materia di carburanti punta a presentarsi alla stagione 2011 con una riduzione dei consumi par al 20 per cento.