Alla vigilia del GP di Spa, il patron della Fom rivela i suoi prossimi obiettivi al quotidiano belga 'La Derniere Heure'. "Dopo il circuito cittadino di Valencia, quest'anno scopriremo anche Singapore con il primo GP in notturna. Il mio sogno e' Las Vegas. Ma vorrei lo 'Strip', preferirei correre tra le slot piuttosto che in mezzo al deserto"
Spa-Francorchamps (Belgio), 4 settembre 2008 - Un calendario piu' lungo per eliminare gli "stupidi test invernali". Alla vigilia del GP di Spa, il patron della Fom (la societa' che gestisce i diritti commerciali della F1) Bernie Ecclestone rivela i suoi prossimi obiettivi al quotidiano belga 'La Derniere Heure'. E non soltanto. Perche' a 77 anni afferma anche di non sentirsi affatto stanco.
"Dopo il circuito cittadino di Valencia, quest'anno scopriremo anche Singapore con il primo GP in notturna- ha detto il patron della Fom, che ha anche ribadito di non voler piu' andare a Magny Cours- e personalmente continuo la 'conquista' di paesi emergenti: dopo Cina, Bahrein e Abu Dhabi mi piacerebbe andare in India".
Ecclestone ha anche un altro obiettivo, portare la F1 a Las Vegas preferibilmente nella zona dello 'Strip', laddove sono concentrati alberghi e casino': "Il mio sogno e' Las Vegas. Ma vorrei lo 'Strip', preferirei correre tra le slot piuttosto che in mezzo al deserto. Il mio obiettivo sono venti GP, basta con questi stupidi test invernali".
Attualmente nel calendario del Mondiale di F1 sono inseriti 18 GP. Ecclestone ha poi parlato di se stesso. "A 77 anni non mi sento per niente stanco e non voglio abbandonare- ha detto- il giorno in cui non avro' piu' voglia mi fermero'. Ho tante cose da fare, progetti da realizzare. Di cosa vado piu' fiero tra le cose che ho fatto? Trent'anni fa questo era uno sport amatoriale, oggi e' una macchina commerciale mondiale".
Ma il giorno in cui decidera' di fermarsi, il problema sara' trovare un suo successore perche' nel paddock "non vedo nessuno, nessuno che sara' considerato accettabile per tutti gli altri. Io regno come un Papa in questo mondo. Ma conosco tante persone, forse potrei trovare un erede".