A Spa colpi di scena e finale rocambolesco con sorpassi ed errori. Raikkonen, a lungo in testa, finisce fuori a un giro dalla fine, ma la Ferrari fa ricorso contro le manovre azzardate dell'inglese. Il pilota McLaren vince ma viene punito, la scuderia di Woking presenta appello
Spa-Francorchamps, 7 settembre 2008 - E alla fine vince Felipe Massa. Dopo sorpassi, pioggia e polemiche il Gp del Belgio sorride alla Ferrari. Il primo a passare sotto la bandiera a scacchi è Lewis Hamilton, ma la festa dell'inglese e della McLaren-Mercedes dura meno di 3 ore. Tanto impiegano i commissari a giudicare fuorilegge le manovre compiute dal leader iridato nelle fasi conclusive della gara: il pupillo di Ron Dennis, all'inseguimento della Ferrari di Kimi Raikkonen, in 3 giri fa di tutto. Sbaglia, rischia di finire fuori, taglia una chicane, resiste e alla fine vince: o, almeno, crede di vincere.
Quando viene pubblicato l'ordine d'arrivo definitivo, dopo l'inchiesta, si assiste ad una rivoluzione. Hamilton si ritrova con una penalizzazione di 25 secondi, Massa vince il Gp e il tedesco Nick Heidfeld porta la Bmw sul terzo gradino del podio. Cambia radicalmente anche la classifica iridata: il pilota della McLaren sale a 76 punti e ora ha solo 2 lunghezze di vantaggio su Massa. A mani vuote resta solo Raikkonen, inchiodato a quota 57.
''Noi abbiamo visionato tutti i nostri dati - si legge in un comunicato della McLaren diffuso nella sala stampa del circuito Spa-Francorchamps - e li abbiamo resi disponibili alla Fia. Questi dati mostrano che avendo rallentato Lewis era di 6 km piu' lento di Kimi sulla linea del traguardo. Nel sorpassare Kimi, Lewis ha spostato la sua vettura in diagonale posizionandosi sulla parte destra di Kimi e passando avanti nella staccata. In base a questi dati non abbiamo altra possibilita' che fare appello''. ''Noi siamo un team di Formula 1 - aggiunge il comunicato - e ci concentreremo su Monza con l'obiettivo di aumentare il nostro vantaggio nel Mondiale''.
Con 5 gare ancora in calendario, il campione del mondo è ormai fuori dalla lotta per il titolo. Peccato, perchè il re abdica in una giornata 'quasi' da incorniciare. Perfetto per 42 dei 44 giri, il campione del mondo finisce ko quando il meteo decide di rimescolare le carte. Alla fine, tra testa-coda e veleni, il pilota di Espoo si toglie la corona in una giornata in cui regala lampi di classe: da incorniciare, in particolare, i primi 2 giri.
Al via dalla seconda fila, Raikkonen scavalca Massa.Al termine del primo giro, il nordico approfitta dell'errore di Lewis Hamilton. L'inglese, dopo aver difeso la pole position al semaforo verde, incappa in un testa-coda sull'asfalto ancora umido per la pioggia caduta in mattinata.
Raikkonen si avvicina, attacca e passa. Il Gp si trasforma in un duello al quale Massa si limita ad assistere da lontano: il brasiliano scivola a 5« dalla coppia di testa in poco più di 5 giri. Tra l'undicesima e la dodicesima tornata, i primi due della fila archiviano il pit-stop inaugurale: Raikkonen si rituffa in gara con pista libera, mentre Hamilton si ritrova nel traffico.Risultato: dopo 15 giri, la Ferrari numero 1 ha quasi 6 secondi di margine. Il gap diminuisce progressivamente ma le gerarchie non mutano nemmeno dopo la seconda sosta, programmata per entrambi al 250 giro. Il mosaico si ricompone nel corso del 280 passaggio, quando rientra ai box anche Massa.
Il paulista resta inchiodato al terzo posto anche nell'ultima fase della corsa, quando qualche goccia di pioggia fa capolino a 8 giri dalla bandiera a scacchi. Quando ne mancano 3, tra Raikkonen e Hamilton ci sono solo pochi metri.
L'inglese fa le prove con un sorpasso all'esterno, viziato dal taglio della chicane. La McLaren-Mercedes lascia passare la Ferrari, come prevede il regolamento, prima del nuovo attacco immediato: la manovra, regolare secondo i commissari nonostante le proteste di Maranello, si conclude con un sorpasso all'interno. Tutto finito? Macchè. La freccia d'argento si gira sulla pista sempre più bagnata, ma la gioia ai box della Ferrari dura pochi secondi. Anche la F2008 è una trottola che, però, finisce la sua corsa contro un muro: macchina a pezzi, proprio come le ambizioni iridate del driver. Vince Hamilton. Anzi, no. Vince Massa e il Mondiale è apertissimo: a Monza, tra una settimana, la prossima puntata.
Questo l'ordine d'arrivo del Gran Premio del Belgio, tredicesima appuntamento del Mondiale di Formula 1 disputato oggi sul circuito di Spa-Francorchamps:
1. Felipe Massa (Bra) Ferrari, a 14"4;
2. Nick Heidfeld BMW-Sauber, a 23"8
3. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes (penalizzato di 25")
4. Fernando Alonso (Spa) Renualt, a 28"9
5. Sabastian Vettel (Ger) Toro Rosso, a 29"0
6. Robert Kubica (Pol) BMW-Sauber, a 29"4
7. Sebastian Bourdais (Fra) Toro Rosso, a 31"1
8. Mark Webber (Aus) Red Bull, a 57"2
9. Timo Glock (Ger) Toyota, a 56"5 (penalizzato di 25 secondi)
10. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes, a 1 giro
11. David Coulthard (Gbr) Red Bull, a 1 giro
12. Nico Rosberg (Ger) Williams, a 1 giro
13. Adrian Sutil (Ger) Force India, a 1 giro
14. Kazuki Nakajima (Gpn) Williams, a 1 giro
15. Jenson Button (Gbr) Honda, a 1 giro
16. Jarno Trulli (Ita) Toyota, a 1 giro
17. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India, a 1 giro.
Ritirati: Nelsinho Piquet (Bra) Renault, Rubens Barrichello (Bra) Honda, Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari.