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Speciale Formula Uno 2008

FERRARI

Raikkonen: "Non è il mio anno"

"Difficile trovare le parole: che si corra di notte o di giorno, decisamente questo non e' il mio anno" e' stata la sua amarissima considerazione in una intervista apparsa sul sito della Rossa

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kimi raikkonen Roma, 3 ottobre 2008  - "Non e' il mio anno". Kimi Raikkonen non si nasconde. Ormai fuori dalla lotta per il titolo, a Singapore e' stato protagonista dell'ennesimo ritiro di un 2008 da dimenticare. "Difficile trovare le parole: che si corra di notte o di giorno, decisamente questo non e' il mio anno" e' stata la sua amarissima considerazione in una intervista apparsa sul sito della Ferrari.

L'ultima goccia proprio il ritiro di Singapore, dopo essere finito contro un muro a tre giri dalla fine. "Sono finito contro il muro quando mancavano pochi giri alla fine- ha detto il finlandese- e' vero, non c'era in palio la vittoria ma qualche punto importante per la squadra ma e' finita come a Spa, con un altro ritiro. Sembra che piu' ci sforziamo per migliorare la situazione e meno raccogliamo. A questo punto posso soltanto sperare in un weekend in cui, per una volta, tutto vada per il verso giusto. Anche a Singapore avevamo la giusta velocita', ma non nel momento in cui contava davvero. I giri piu' veloci in gara non valgono nulla se non li metti insieme nella situazione in cui servono davvero".

Una situazione che ovviamente non lo fa assolutamente felice: "E' chiaro che sono molto dispiaciuto per questa situazione. Non riesco a trovare una spiegazione per un periodo cosi' buio e non c'e' nulla che possa fare per cambiare quello che e' successo. Bisogna guardare avanti, alle prossime tre gare".

Diversamente a quanto hanno detto altri protagonisti del Mondiale, a Raikkonen la novita' Singapore non e' proprio dispiaciuta: "E' un bellissimo posto per ospitare un GP. La gara in notturna e' stata organizzata bene. Sono rimasto un po' sorpreso dalle tante chiacchiere che sono si sono fatte sugli orari e sulla visibilita': quando le luci si sono accese, in pista sembrava di essere di giorno".

Raikkonen e' quindi entrato nel particolare del suo fine settimana: "Il venerdi' mattina la macchina si comportava bene, poi nel pomeriggio abbiamo deciso una modifica all'assetto che non e' andata nella direzione giusta- ha spiegato- Nell'ultima sessione delle libere abbiamo avuto un problema al volante che mi ha fatto perdere tempo prezioso perche' non ho potuto provare le gomme piu' dure sul giro secco e questo non e' stato il modo migliore di prepararmi per le qualifiche. All'inizio della gara non avevo il ritmo giusto perche' la pressione delle gomme rea troppo bassa e c'e' voluto qualche giro perche' lavorassero meglio. Quando e' accaduto, allora ho iniziato a volare, tanto che mi ero rifatto sotto ad Hamilton con facilita'. Quando poi e' entrata in pista la safety-car ho capito che le mie chance se n'erano andate perche' quando si e' il secondo nel doppio pit-stop non c'e' molto che si possa gare. Ero riuscito a risalire fino alla quinta posizione e mi trovavo dietro Glock avendo una macchina piu' veloce. Stavo cercando il momento giusto per cercare di superarlo ma sono finito sopra un cordolo molto alto e la vettura e' letteralmente volata in aria e non sono piu' riuscito a riprenderne il controllo. Sono finito contro il muro e la mia corsa e' terminata".

Ma un pizzico di fiducia, dettata dalle qualita' della monoposto, in Raikkonen c'e': "Mi dispiace molto per la squadra, perche' aveva fatto un grande lavoro per migliorare la F2008. Mi fa male aver perso questi punti. Resta la consapevolezza di avere le carte in regola per lottare per la vittoria in tutti i tre Gran Premi che rimangono. Speriamo pero' che possa finalmente fare un weekend liscio, dal venerdi' alla domenica sera".