L'inglese ha conquistato la pole position sul circuito del Fuji. Secondo il finlandese su Ferrari, terza l'altra McLaren, quella di Kovalainen. Quarto lo spagnolo della Renault Fernando Alonso, quinta la Rossa del brasiliano
Fuji (Giappone), 11 ottobre 2008 - L'inglese Lewis Hamilton su McLaren ha conquistato la pole position del GP del Giappone in programma domani. Secondo il finlandese Kimi Raikkonen su Ferrari, terza l'altra McLaren, quella del finlandese Heikki Kovalainen. Quarto lo spagnolo della Renault Fernando Alonso, quinta l'altra Ferrari, quella di Felipe Massa.
Ride la McLaren, c'e' amarezza in casa Ferrari. Lewis Hamilton ha piazzato la zampata vincente nelle qualifiche del GP del Giappone, il primo dei tre che decideranno la stagione 2008 di F1. Dopo il disastro di Singapore in casa Ferrari la prima reazione era stata: "tre doppiette negli ultimi tre GP". Per come si sono messe le cose, per riuscirci gia' in Giappone servira' una vera e propria impresa. Hamilton che parte dalla pole position, la sesta della stagione e la dodicesima in carriera, somiglia infatti ad un match point.
L'ultima volta che l'inglese e' partito dal primo posto della griglia di un GP e' stato a Spa nella contestata corsa belga: soltanto l'ormai famoso sorpasso dopo il taglio della chicane ai danni di Raikkonen aveva privato l'inglese della vittoria.
Al Fuji il leader del Mondiale, che a tre gare dal termine ha 84 punti contro i 77 di Felipe Massa, e' riuscito a mettersi tutti alle spalle grazie ad un ultimo tentativo praticamente perfetto: un 1'18"404 che gli ha permesso di beffare un ritrovato Kimi Raikkonen, dopo aver sofferto la velocita' delle Ferrari nelle prime due fasi delle qualifiche.
"Abbiamo avuto un buon passo qui e partire davanti alle Ferrari e' fantastico", il commento a caldo di un entusiasta Hamilton che sa di avere in mano una fetta enorme del suo primo titolo. Soltanto quinto Massa, per nulla suo agio proprio nel Q3, quello della pole position.
Dopo essere stato veloce nelle due fasi precedenti, infatti, il brasiliano e' stato quasi anonimo nel momento decisivo: 1'18"874 per lui, circa mezzo secondo piu' lento del rivale nella corsa al titolo. Una prima volta in questa stagione, lui che in qualifica non sbaglia quasi mai, che rischia di essergli fatale.
"Partire quinto non e' proprio quello che mi immaginavo- ha detto il brasiliano, piuttosto deluso a fine sessione- La macchina e' risposto bene nel Q1 e nel Q2. Non ho trovato il grip che volevo: in questa gara, come nelle altre due, attacchero'. E' normale".
Ma nonostante tutto il suo ingegnere di macchina Rob Smedley mantiene una grande fiducia per la corsa: "Siamo un po' delusi, ma dobbiamo aspettare. Non ci aspettavamo la quinta posizione, ma Felipe puo' finire tra i primi tre anche perche' noi siamo qui per vincere". Una fiducia dettata anche dal comportamento delle monoposto, che hanno dato ottimo segnali dal punto di vista del passo gara ma anche da quello del giro secco.
Nel team di Maranello, poi, puntano tantissimo sulla strategia per quanto riguarda il brasiliano ("siamo contenti di quella che abbiamo scelto", ha precisato Smedley). Ovviamente il carico di benzina e' il solito, grande, punto interrogativo per ognuna delle monoposto pronte a scendere in pista. Se Massa non sorride, Raikkonen un po' si'.
Il campione del mondo in carica, 1'18"644 il tempo nelle qualifiche, non finiva in prima fila addirittura dal 21 giugno quando a Magny-Cours conquisto' la pole position del GP di Francia: vinse Massa, proprio davanti al finlandese.
Nella prima fase delle qualifiche la sorpresa, ancora in negativo, la fa la Honda. Nella corsa di casa, infatti, la scuderia guidata da Ross Brawn perde i suoi piloti in un colpo solo: Button e Barrichello sono eliminati con la Bmw di Nick Heidfeld e le Force India di Adrian Sutil e Giancarlo Fisichella.
Ottimo ancora Timo Glock, che aveva dominato il venerdi': e' il piu' veloce, l'unico a scendere sotto l'1'18" (1'17"945). Nel Q2 il migliore e' invece Massa, che ottiene addirittura il tempo piu' veloce della giornata: 1'17"287.
Fuori, invece, le Red Bull di David Coulthard e Mark Webber, la Renault di Nelson Piquet jr, le Williams di Nakajima e Rosberg. Quindi l'ultima fase delle qualifiche, quella che rischia di decidere una stagione incertissima. Come lo e' stata la qualifica di Hamilton.
Sceso in pista con Raikkonen, infatti, l'inglese ha rischiato tantissimo non riuscendo ad andare oltre il terzo tempo, alle spalle del finlandese e Massa, a quattro minuti scarsi dalla bandiera a scacchi. Gia' si pensava ad un finlandese finalmente pronto a dare una mano al compagno di squadra.
Per come e' andata al campione del mondo in carica, probabilmente, si chiedera' comunque una mano per il brasiliano ma di certo l'inserimento nel finale di Kovalainen (terzo, 1'18"821) e Alonso (quarto, 1'18"852) ha complicato maledettamente le cose. Domani dalle 6.30 la gara.
Questi i tempi delle prove ufficiali del GP del Giappone:
- Terza fase (pole) -
1. Hamilton (Gbr, McLaren) 1'18"404, alla media di 209,514 km/h;
2. Raikkonen (Fin, Ferrari) 1'18"644
3. Kovalainen (Fin, McLaren) 1'18"821
4. Alonso (Spa, Renault) 1'18"852
5. Massa (Bra, Ferrari) 1'18"874
6. Kubica (Pol, Bmw Sauber) 1'18"979
7. Trulli (Ita, Toyota) 1'19"026
8. Glock (Ger, Toyota) 1'19"118
9. Vettel (Ger, Toro Rosso) 1'19"638
10. Bourdais (Fra, Toro Rosso) 1'20"167
- Eliminati seconda fase -
11. Coulthard (Gbr, Red Bull) 1'18"187
12. Piquet (Bra, Renault) 1'18"274
13. Webber (Aus, Red Bull) 1'18"354
14. Nakajima (Jap, Williams) 1'18"594
15. Rosberg (Ger, Williams) 1'18"672
- Eliminati prima fase -
16. Heidfeld (Ger, Bmw Sauber) 1'18"835
17. Barrichello (Bra, Honda) 1'18"882
18. Button (Gbr, Honda) 1'19"100
19. Sutil (Ger, Force India) 1'19"163
20. Fisichella (Ita, Force India) 1'19"910