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Formula Uno 2009

GP UNGHERIA

Hamilton trionfa davanti alla Ferrari
Alonso perde una ruota dopo pit-stop
Raikkonen, nessuna penalizzazione

Al 13esimo  giro lo spagnolo della Renault ha perso la ruota anteriore destra. I commissari hanno considerato un normale incidente di gara la manovra del finlandese ai danni di Vettel e Hamilton. La Renault è stata sospesa per una gara e salterà il GP d’Europa a Valencia

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La vettur adi Alonso senza una ruota (foto Ansa) Budapest, 26 luglio 2009 - Torna Lewis Hamilton. Il campione del mondo della McLaren ottiene sulla pista ungherese dell’Hungaroring il primo successo stagionale, il decimo in carriera. Non vinceva dal Gp della Cina del 2008.


Un ritorno al passato se si tiene conto che il colored britannico ha preceduto sul podio la Ferrari di Kimi Raikkonen, un secondo posto con tanto di dedica per Felipe Massa, sfortunato protagonista dell’incidente di ieri nel corso delle qualifiche per via di una molla staccatasi dalla monoposto di Rubens Barrichello.


Sul gradino più basso del podio la Red Bull di Marc Webber, che ora con 51.5 punti è il principale inseguitore del leader della classifica Jenson Button (70), oggi settimo, visto che il suo compagno Sebastian Vettel (47) è stato costretto al ritiro, rimanendo a secco di punti.


Tornando alla gara la Mclaren conferma in pieno i passi avanti delle ultime settimane, il nuovo musetto ha funzionato, così come il Kers. Anche la Ferrari è adesso tornata a livelli che più le competono e con due vetture in pista oggi la giornata poteva anche dare maggiori soddisfazioni. La gara si è svolta in un clima tranquillo dopo che i piloti sono stati rassicurati dalle buone notizie provenienti dall’ospedale di Budapest relative alle condizioni di Felipe Massa.


La Tac ha infatti dato esito negativo e non si sono verificati danni cerebrali, per cui la vita del brasiliano non è più in pericolo, con tutte le precauzioni del caso. Si può quindi cominciare a pensare con più tranquillità alla sua sostituzione per la prossima gara di Valencia il 23 agosto in occasione del Gp d’Europa.


Si parla di Marc Genè, collaudatore della rossa, qualche altra giovane valida alternativa e c’è anche chi sogna un ritorno in pista di Michael Schumacher, anche se l’eventualità è stata già smentita dal suo manager.


Tornando alla cronaca della gara Alonso, partito dalla pole, scatta subito in testa, seguito a ruota da Webber, Hamilton e Raikkonen. Vettel è settimo, mentre Button è nono. Al quarto giro la prima emozione con Hamilton che infila Webber alla curva 3 e si mette all’inseguimento di Alonso che intanto allunga. Al decimo giro lo spagnolo ha un vantaggio di 1"2 dal campione del mondo in carica.


All’undicesimo, lo spagnolo si ferma per il primo pit-stop al rifornimento e cambio gomme; uno dei pneumatici però viene fissato male e la sua Renault perde prima il copricerchio destro e poi la gomma. Si rischia un altro fatale tragico incidente come quello di domenica scorsa in F.2 al giovane Henry Surtees, ma per fortuna non c’è nessuno. Poi Alonso rientra ai box per montare altri pneumatici, questa volta a mescola dura, ma poco dopo si ritira e il comando della gara passa a Lewis Hamilton.


Al diciottesimo passaggio si fermano sia Webber sia Raikkonen, e il pilota Ferrari passa l’australiano in corsia box, ma si rischia la collisione tra i due. Il finlandese era già finito nel mirino dei commissari per uno spostamento di traiettoria al via, poi senza conseguenze disciplinari. Dopo il primo round di fermate Hamilton resta in testa seguito da Raikkonen, Glock e Webber.


Problemi per la Red Bull di Vettel che al 26esimo giro rientra per cambiare musetto e gomme, ma anche lui deve arrendersi. Raikkonen si avvicina ad Hamilton, sembra una corsa della passata stagione.


Dietro di loro Webber, Kovalainen e Rosberg, mentre Button è ottavo. Seconda tornata di pit-stop, Raikkonen rientra al 47’ e perde più tempo del dovuto ma si mantiene secondo dietro Hamilton. La gara si appiattisce e al 57esimo giro il distacco tra i due è di 16"7. La situazione si mantiene stabile negli ultimi giri è l’unico duello è quello tra Raikkonen e Webber per il secondo posto, ma il ferrarista mantiene la posizione.


In quarta posizione Rosberg (Williams), seguito da Kovalainen (Mclaren) e Glock (Toyota). Settimo posto e due punti per il leader del mondiale Jenson Button (Brawn Gp) e uno per Jarno Trulli (Toyota), ottavo.

 

 

Questo l’ordine d’arrivo del Gran Premio di Ungheria

 

 

1. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes;
2. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari, a +11”5;
3. Mark Webber (Aus) Red Bull-Renault, a +16”8;
4. Nico Rosberg (Ger) Williams-Toyota, a +26”9;
5. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes, a +34”3;
6. Timo Glock (Ger) Toyota, a +35”2;
7. Jenson Button (Gbr) Brawn-Mercedes, a +55”0;
8. Jarno Trulli (Ita) Toyota, a +68”1;
9. Kazuki Nakajima (Jpn) Williams-Toyota, a +68”7;
10. Rubens Barrichello (Bra) Brawn-Mercedes, a +69”2;
11. Nick Heidfeld (Ger) Bmw-Sauber, a +70”6;
12. Nelsinho Piquet (Bra) Renault, a +71”5;
13. Robert Kubica (Pol) Bmw-Sauber, a +74”0;
14. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India, a +1 giro;
15. Jaime Alguersuari (Spa) Red Bull, a +1 giro;
16. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso-Ferrari, a +1giro;


Ritirati: Sebastian Vettel (Ger) Red Bull-Renault, Fernando Alonso (Spa) Renault e Adrian Sutil (Ger) Force India.

 

 

 

Classifica del campionato del Mondo piloti dopo 10 gare:

 

 

1. Jenson Button (Ing) 70,0 punti
2. Mark Webber (Aus) 51,5
3. Sebastian Vettel (Ger) 47,0
4. Rubens Barrichello (Bra) 44,0
5. Nico Rosberg (Ger) 25,5
6. Jarno Trulli (Ita) 22,5
7. Felipe Massa (Bra) 22,0
8. Lewis Hamilton (Ing) 19,0
9. Kimi R„ikk”nen (Fin) 18,0
10. Timo Glock (Ger) 16,0
11. Fernando Alonso (Spa) 13,0
12. Heikki Kovalainen (Fin) 9,0
13. Nick Heidfeld (Ger) 6,0
14. Se’bastien Buemi (Svi) 3,0
15. Robert Kubica (Pol) 2,0
16. Se’bastien Bourdais (Fra) 2,0

 

 


Classifica del Mondiale costruttori:


1. Brawn 114,0 punti

2. Red Bull 98,5

3. Ferrari 40,0

4. Toyota 38,5

5. McLaren 28,0

6. Williams 25,5

7. Renault 13,0

8. BMW 8,0

9. Toro Rosso 5,0 

 

NESSUNA PENALITA' PER RAIKKONEN

 

Un normale incidente di gara hanno stabilito i commissari del Gp di Ungheria, confermando che non ci sono state colpe di Kimi Raikkonen al via nei confronti ne’ di Hamilton ne’ di Vettel. La decisione significa che il risultato di corsa diventa ufficiale e non ci sara’ nessuna penalizzazione. I commissari hanno inoltre inflitto una reprimenda a Webber per la manovra ai box in cui c’e’ stato il rischio di contatto con Raikkonen, che nell’occasione lo ha sorpassato nella pit-lane.

 

RENAULT SQUALIFICATA PER UNA GARA

 

La Renault è stata sospesa per una gara e salterà il GP d’Europa a Valencia, in Spagna, in programma il 23 agosto. La decisione è stata presa dai commissari del GP d’Ungheria che, a seguito del distacco di una ruota dalla monoposto di Fernando Alonso, oggi nella gara magiara, hanno ritenuto che il team di Flavio Briatore abbia violato i regolamenti di sicurezza tanto da poter essere sospeso a partire dal prossimo evento. I commissari hanno interpellato due volte i rappresentanti della Renault, prima di prendere la decisione di escluderla dal prossimo GP perchè "consapevolmente la lasciato andare la vettura numero 7 dal pit stop, nonostante uno dei dispositivi di sicurezza di fermo di una ruota non sia stato messo saldamente in posizione, essendo questa l’indicazione che la ruota non poteva essere stata adeguatamente protetta", si legge nella nota. Come scrive il sito di Autosport.com, "essere consapevoli di ciò e non intraprendere alcuna azione per evitare che l’auto lasci la pitlane ed aver omesso di informare il pilota di questo problema o di consigliargli di prendere le opportune iniziative date dalle circostanze, nonostante il pilota ha contattato via radio il team credendo di aver forato". La Renault, quindi, avrebbe compromesso la sicurezza, in violazione dell’articolo 3.2 del regolamento sportivo, ed in violazione dell’articolo 23.1.i aveva liberato la macchina dal box prima che fosse sicuro di farlo. I Commissari hanno ricordato alla Renault il proprio diritto di appellarsi alla decisione.