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Speciale Giro 2008

HIGH ROAD

Pinotti: "Possiamo far bene
nella cronosquadre"

Il campione italiano in pectore della velocità, lo scorso anno vesti' la maglia rosa per quattro frazioni: "Replicare la maglia rosa e' difficile. Dipende molto dalle circostanze, ma non voglio farne un'ossessione". Punta piuttosto sulla squadra, la ex T-Mobile: "Abbiamo potenzialita'"

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Marco Pinotti Roma, 8 maggio 2008  - "Possiamo fare un exploit nella cronosquadre, spero che i miei compagni siano motivati: sulla carta ogni singolo ha delle buone potenzialita', bisognera' mescolare gli ingredienti". Marco Pinotti racconta all'agenzia Dire le sue aspettative per il Giro d'Italia, al via sabato.

 

Lo scorso anno, il trentaduenne di Osio Sotto vesti' la maglia rosa per quattro frazioni. Dopo averla conquistata nella sesta tappa (Tivoli-Spoleto, 177 km), la cedette ad Andrea Noe' (decima frazione: Lido di Camaiore-Santuario Nostra Signora della Guardia, 250 km).

 

L'ingegnere dell'High Road, ex T-Mobile, sa che ripetersi e' cosa ardua. "Replicare la maglia rosa e' difficile- dichiara- Dipende molto dalle circostanze, ma non voglio farne un'ossessione. Nella cronosquadre possiamo fare bene, ma io penso di poter far meglio come rendimento generale perche' sto bene, l'ho dimostrato con il terzo posto al Giro di Romandia".

 

Si inizia e si conclude con una prova contro il tempo, specialita' di cui Pinotti e' campione italiano in pectore dopo la positivita' all'epo di Luca Ascani. "Credo che nell'ultima, quella che porta a Milano, contera' poco la specializzazione: conteranno le gambe perche' non e' una crono lunga e i distacchi saranno sotto il minuto e mezzo- prosegue- La cronoscalata di Plan de Corones, invece, l'ho provata con mia moglie nel 2006 e so gia' com'e': e' durissima, tipo Zoncolan, e in piu' c'e' lo sterrato."

 

"La gara? All'inizio credo che sara' come il Tour, ci sara' tanta bagarre e credo che alla fine piu' di Contador bisognera' temere Leipheimer, che uscira' fuori nell'ultima settimana ed e' un grande professionista, e Kloeden, che e' in crescendo dopo il successo al Romandia. Contador e' un buono spot, ma bisogna vedere con quale spirito viene. Di certo c'e' che con l'invito dell'Astana gli equilibri sono cambiati. Credo, poi, che ci sara' una bella rivalita' tra Ricco' e Nibali: il primo dara' spettacolo, ma il secondo puo' finire piu' in alto in classifica. Il mio obiettivo? Una vittoria di tappa".
 

 









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