Si parte da Palermo con una cronometro. La Corsa Rosa avrà un percorso di 3.423,8 chilometri di un percorso nervoso. Gli ultimi sette giorni di prove riserveranno la Cima Coppi, il Passo Gavia (2.618m), poi di seguito il Mortirolo. L'ultima tappa sara' una crono individuale da Cesano Maderno a Milano di 23,5 km
Roma, 8 maggio 2008 - In totale saranno 3.423,8 chilometri distribuiti lungo un percorso nervoso, con 101,8 km a cronometro, meno salite e un solo sconfinamento, in Svizzera. Questo il tracciato della novantunesima edizione del Giro d'Italia.
Si tornera' a Palermo dopo ventidue anni, anche il 12 maggio del 1986 si disputo' una cronometro, ma quella fu individuale e della lunghezza di un chilometro, mentre quella che dara' il via al Giro 2008 sara' una crono a squadre di 28,5 chilometri. Poi, altre due tappe un Sicilia: la Cefalu'-Agrigento e la Catania-Milazzo prima di iniziare la risalita della nazione.
Prima in Calabria, con la Pizzo Calabro-Catanzaro Lido e la Belvedere Marittimo-Contursi Terme, che portera' la carovana in Basilicata e da li' in Puglia con la Potenza-Peschici. Dalla Puglia all'Abruzzo con la Vasto-Pescocostanzo, tappa con la speciale dedica a Vito Taccone, recentemente scomparso, e, il giorno dopo, si partira' da Rivisondoli, dedica a Di Luca, in direzione del Lazio, con l'arrivo a Tivoli e la partenza successiva da Civitavecchia e traguardo a San Vincenzo, in Toscana.
Li' si osservera' il primo giorno di riposo che servira' al trasferimento verso Pesaro per la cronometro individuale di 36 km con arrivo a Urbino. Poche le difficolta' che i corridori incontreranno in questa prima settimana: nella settima tappa, traguardo a Pescocostanzo, si scaleranno il Valico del Macerone, il Rionero Sannitico e il Petransieri, salite non durissime, mentre nella tappa di San Vincenzo si scollinera' a Forca d'Acero. Da Urbino a Urbania.
Sara' da li' che partira' l'undicesima tappa con direzione Cesena, dedica a Marco Pantani, e poi da Forli' a Carpi, la dedica e' a Dorando Pietri a cento anni dalla sua sfortunata impresa di Londra 1908. A Carpi i corridori percorreranno anche quello che solitamente e' il tracciato della maratona.
Dopo la tappa di Cittadella, partenza da Modena, con la quattordicesima frazione inizia il 'vero' Giro con un trittico terribile. Partenza da Verona e arrivo all'Alpe di Pampeago dopo aver scollinato il passo Manghen, poi si partira' da Arabba attaccando subito il Pordoi, percorrendo il San Pellegrino, il Giau, il Falzarego e arrivando in salita al Passo Fedaia.
Lunedi' 26 sara' la volta della cronoscalata con partenza da San Vigilio di Marebbe e arrivo a Plan de Corones: 13,8 km che nell'ultima settimana potrebbero farsi sentire sulle gambe. Poi, martedi' 27, secondo e ultimo giorno di riposo per ripartire da Sondrio andando verso Locarno: si scollinera' il Passo della Spluga e del San Bernardino. Il giorno dopo, frazione dedicata a Varese, citta' che ospitera' i prossimi Mondiali di ciclismo, mentre venerdi' 30 si partira' da Legnano e si scaleranno il Passo del Vivione, la Presolana e si arrivera' in salita sul Monte Pora.
A conferma della durezza dell'ultima settimana, la Cima Coppi, il Passo Gavia (2.618m), e' stata inserita nella penultima tappa del Giro in cui si partira' da Rovetta e si attacchera' appunto il Gavia, poi di seguito il Mortirolo, mentre l'arrivo e' posto in pianura a Tirano.
L'ultima tappa sara' una cronometro individuale da Cesano Maderno a Milano di 23,5 km, quindi niente arrivo in parata per la maglia rosa. Il leader dovra' avere un buon vantaggio per difendere il primato dall'attacco degli specialisti delle prove contro il tempo.