Il ventitreenne messinese non si nasconde: è giovane, promettente e quindi uno dei favoriti: "Ci tengo perche' e' da quando sono dilettante che non corro in Sicilia e credo che la prova a squadre ci privilegi"
Palermo, 9 maggio 2008 - "Sono fiducioso, sto bene ed ho buone sensazioni: ho fatto le giuste corse di avvicinamento". E' giovane, promettente ma, soprattutto, e' uno dei favoriti.
Vincenzo Nibali racconta all'agenzia Dire la vigilia del Giro d'Italia in un'edizione a cui il ventitreenne della Liquigas tiene particolarmente.
"Si parte dalla Sicilia- spiega il corridore di Messina- Il sogno nel cassetto e' prendere subito la maglia rosa con la cronosquadre. Ci tengo perche' e' da quando sono dilettante che non corro in Sicilia e credo che la prova a squadre ci privilegi: e' una specialita' in cui la Liquigas e' sempre andata bene, in piu' abbiamo qualche passista come Bennati, che va forte anche a crono. Abbiamo fatto diverse prove, il percorso e' piu' pianeggiante rispetto s quello dello scorso anno e noi andiamo abbastanza bene".
Nibali, lo scorso anno scudiero di Di Luca nella corsa rosa, vede il suo ex compagno favorito e tra gli avversari preferisce Kloeden a Contador.
"Kloeden arriva dal Romandia- dichiara- In cui e' andato forte, mentre Contador era in vacanza ma non e' comunque da sottovalutare. Poi, ci sono Simoni e Ricco': e' un Giro molto aperto e siamo in tanti per la vittoria finale".
Prima di arrivare a Milano si dovra' attraversare l'Italia, quali le frazioni piu' dure.
"Ho guardato le tappe chiavi- spiega Nibali- Alpe di Pampeago, Plan de Corones, Monte Pora e sono durissime.
La crono conclusiva ci fara' restare a tutta fino all'ultimo giorno, mentre non e' da sottovalutare la crono individuale Pesaro-Urbino, che e' veramente dura. E' un Giro molto tosto, in cui conta tanto l'ultima settimana, mentre per le prime tappe vedo bene Bettini, Visconti, che e' siciliano come me, e lo stesso Ricco'".
Nibali compira' ventiquattro anni il 14 novembre, ma parla da veterano.
"E' un percorso molto piu' difficile di quello dello scorso anno: bisogna distribuire bene le forze- conclude- E ci sara' da divertirsi".