Veronica se ne va a Londra e N.Y.
Il ballo del mattone di Silvio
La signora Lario ha acquistato un appartamento nella capitale inglese e un palazzetto nella Grande Mela. Tutte le spese di Berlusconi per le case: 28 milioni per rifarsi le tre ville e 5 milioni di euro per una serra polifunzionale. Tratto da Dagospia.com
Milano, 3 luglio 2007 - Un appartamento a Londra, in Palace gate 29, nel cuore di Kensington. Pagato 3.177.173 euro. E un palazzetto a New York, per cui è stato firmato un compromesso. Comprando intanto la società immobiliare Orchidea realty corp. che deteneva il diritto di prelazione. Si sposta fra Gran Bretagna e Stati Uniti la signora Veronica Lario in Berlusconi, consorte (sia pure con qualche tensione) del leader della Casa delle Libertà e imprenditrice in proprio ormai da tempo. Dopo avere acquisito una quota rilevante de Il Foglio di Giuliano Ferrara fin dalla fondazione, la signora Berlusconi (il cui nome vero è Miriam Bartolini), da tempo si è dedicata in prima persona al settore immobiliare.
Con il coniuge aveva la proprietà di una società, la Minerva finanziaria, che amministrava una delle ville in Sardegna. Ha venduto nel 2004 quote, immobile e perfino gli arredi contenuti, a un finanziere russo, portando a casa 15 milioni di euro. E li ha subito reinvestiti in un'altra finanziaria, questa volta controllata personalmente con il 100% delle quote. Si chiama finanziaria Il Poggio, e ha già un discreto patrimonio immobiliare, del valore di circa 23 milioni di euro. Gli ultimi acquisti appunto nel 2006: l'appartamento di Londra ´su cui sono in corso alcuni interventi di ristrutturazione', e l'acquisto della Orchidea realty corp. di New York, che secondo il bilancio ´ha appena concluso un preliminare per l'acquisto di una importante unità immobiliare a uso abitativo sita in New York, per cui è stato concesso un finanziamento di 389.760 euro dalla capogruppo a tasso zero'.
Per il resto la voce terreni e fabbricati è composta da tre appartamenti, siti rispettivamente a Olbia, in località Portororondo-Condominio il Poggio per un valore di 614.378 euro, a Bologna, via Mondo 4/3 per un valore di 117.870 euro' e, appunto, la proprietà londinese. Ma ci sono anche due immobili a uso ufficio: uno è a Milano, in via Portonaccio 13, e vale la non disprezzabile cifra di 11.116.887 euro. L'altro, a Segrate Milano 2, è palazzo Borromini, un edificio iscritto a bilancio con un valore netto di 6.544.392 euro. Nel bilancio della finanziaria Il Poggio srl di Veronica Lario figura anche la cifra spesa per migliorare gli arredamenti degli appartamenti. ´La voce mobili e arredi è relativa ai mobili acquistati per arredare gli appartamenti di proprietà sociale', si legge nel documento. ´Tenuto conto sia delle acquisizioni dell'anno, sia degli ammortamenti stanziati, si è incrementata rispetto al precedente esercizio per euro 9.572'.
Con l'avvertenza che le immobilizzazioni in corso e alcuni acconti sono stati messi in bilancio a titolo di ´anticipi per la fornitura di servizi per l'appartamento di Londra, al 29 di Palace gate. Dai documenti contabili risulta che la finanziaria Il Poggio srl, al 31 dicembre scorso, aveva debiti complessivi per 21.641.475 euro, in aumento rispetto ai 21.085.461 dell'esercizio precedente. A fare la differenza sono stati i debiti nei confronti delle banche, saliti dallo zero iscritto a bilancio al 31 dicembre del 2005 ai 493.314 euro registrati alla fine dell'anno scorso. In salita anche i debiti nei confronti del fisco, al quale la finanziaria doveva al 31 dicembre scorso 196.485 euro, contro i 134.363 dell'anno precedente.
LE SPESE DI SILVIO
Nell'ultimo anno, perse le elezioni politiche, deve essere stata la sua principale attività: rifarsi casa. E nemmeno a buon prezzo: Silvio Berlusconi ha speso circa 28,7 milioni di euro nel 2006 in gran parte per rimettere a posto le sue tre abitazioni principali: Villa San Martino ad Arcore; Villa Belvedere a Macherio e Villa Certosa a Porto Cervo. Tutti i dettagli sono contenuti nel bilancio al 31 dicembre 2006 della società proprietaria di tutti i ritiri berlusconiani: la Immobiliare Idra. Che grazie ai superlavori ha chiuso l'anno con una perdita di 3,4 milioni di euro, ripianata dalla società controllante, la Dolcedrago spa. Costano care, quelle belle case del leader di Forza Italia.
E un piccolo affare lo fanno i comuni dove hanno residenza, perché il Cavaliere ha sborsato di sola Ici la bellezza di 97.977 euro, cui si aggiungono 19.408 euro di tributi locali. E si capisce perché da mesi abbia in testa l'abbattimento di quella tassa sulla prima, seconda e terza casa. Quasi quasi gli era costato meno il posto barca nel porto turistico di Portorotondo, pagato 165.235 euro per un utilizzo fino al 2028 compreso.
Ma a dissanguare le casse della Immobiliare Idra quest'anno ci sono state le numerose ristrutturazioni in corso nelle tre ville. Solo demolire e restaurare il complesso ex rurale di Macherio, adiacente Villa Belvedere, è costato 6.640.000 euro. Spese anche ad Arcore, ma con una novità: Villa San Martino inizia in qualche modo anche a produrre reddito. Il Cavaliere ha venduto un terreno oltre la cinta di sicurezza a un imprenditore della zona per 320 mila euro, con una plusvalenza record: l'aveva in bilancio a 3.629 euro.
Altro investimento, però dentro il parco della villa. Realizzato un nuovo complesso prefabbricato costato 595 mila euro, con tanto di centrale termica costruita ad hoc per 148.500 euro. Però tutto è stato affittato a ”terzi” dal gennaio scorso. Unica spesa senza ritorno ad Arcore i 215.500 euro per il rifacimento di un pozzo ”risalente all'epoca di costruzione della villa”. I dolori finanziari arrivano tutti dalla Sardegna: spesi 856 mila euro per ultimare altre strutture abitative collegate a villa Certosa. Completati i lavori di innovazione e riqualificazione di tutta l'area per 3.969.000 euro.
Ma la vera spesa, 4.884.000 euro, è stata per la realizzazione di una ”serra polifunzionale” che non ha quasi eguali negli orti botanici di tutta Italia. E chissà se vi ha inserito anche il celebre cactus da 30-40 kg che nell'estate del 2005 gli portò in loco, trasportandolo in barca e riempiendosi di piccole ferite nel maneggiarlo, il povero Giampiero Fiorani, ancora con i superpoteri in Banca popolare italiana. C'è anche una spesa non indifferente a Roma, per un appartamento che deve essere stato devastato dalle frequenti piogge della capitale: è costato infatti 67.680 euro ”un intervento di rifacimento del terrazzo a causa di molteplici infiltrazioni”.
Maxi spese in tutte e tre le ville per la sicurezza, che sembra ancora più impellente stando all'opposizione: nel solo 2006 sono stati spesi a questo titolo 451.256 euro, la gran parte dei quali per impianti di allarme (390.653 euro), il resto in impianti di telecomunicazione. Rifatto quello di Arcore, ormai obsoleto (69.118 euro), e poi quello delle nuove unità abitative in Sardegna (202.232 euro), oltre a Macherio. Comprate auto elettriche per muoversi nei parchi di Macherio (46.500 euro) e di villa Certosa (97.546 euro).
Nemmeno da ridere la spesa in nuovo mobilio: 679.561 euro, il grosso dei quali perla Sardegna e per Macherio. Comperati anche moto e motorini per i dipendenti: in tutto sei per una spesa da 319.281 euro, e non sembrano proprio regalati. Il personale impiegato in tutto ammonta a 20 unità, di cui un dirigente, tre quadri, due operai e 14 impiegati. Tutti gli altri sono semplici collaboratori. Secondo il bilancio ai 20 sono stati trattenuti 12.749 euro in tutto per i pasti ricevuti in villa e per l'utilizzo privato di auto aziendali. Disciplina rigida che non sembra nemmeno berlusconiana.
tratto da Dagospia.com
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