In alcuni casi sono fantasiosi i tentativi di evasione, come ad esempio le spese portate in deduzione per l'affitto di una casa in Sardegna, oppure per la manutenzione di una villa a Porto Cervo. Stravagante anche lo sgravio fiscale presentato per il costo di ormeggio di una barca
Roma, 3 febbraio 2008 - Un viaggio Cuba-Milano per 'el pibe de oro' Diego Armando Maradona, un concerto 'fantasma' di Zucchero Fornaciari all'Avana, ville in affitto, aerei e barche a noleggio. Erano tanti, e alcuni molto originali, i modi in cui Lele Mora ha tentato di evadere il fisco.
Ma l'agente delle star, già coinvolto in 'vallettopolì è stato 'beccato' quindi dovrà pagare 5,6 milioni di euro.
La società di Mora, la L.M. Management è caduta nella rete dell'Agenzia delle entrate di Treviglio, che aveva rilevato delle irregolarità per gli anni 2003 e 2004. La sentenza, emessa dalla Commissione tributaria provinciale di Bergamo, ha dato ragione agli uffici fiscali secondo cui, tra evasioni e sanzioni, l'agente dei vip dovrà pagare 2,7 milioni per il primo anno e 2,9 milioni per il secondo anno.
Un concerto di Zucchero a Cuba (poi annullato) è stato lo spunto per presentare delle spese in deduzione, per viaggi fatti da persone che però, secondo i controllori del fisco, non avevano nessun rapporto commerciale con la società. Ci sono poi dei piccoli «regali», confessati dallo stesso legale della L.M. Management, come un biglietto aereo per Maradona, oppure una «crociera-regalia» per due persone.
In alcuni casi sono fantasiosi i tentativi di evasione, come ad esempio le spese portate in deduzione per l'affitto di una casa in Sardegna, oppure per la manutenzione di una villa a Porto Cervo. Stravagante anche lo sgravio fiscale presentato per il costo di ormeggio di una barca. Purtroppo anche i costosi pranzi, per un totale di 233.000 euro, sono caduti sotto la tagliola dei controlli. È stata infatti ritenuta illegittima la 'manovra'iscale effettuata sulle spese da ristorante visto che non erano stati registrati i beneficiari dei prelibati banchetti. Molto costosi anche i fiori che Mora ha cercato di portare in deduzione, che insieme a orologi, vestiti e soggiorni in albergo sono arrivati a totalizzare la somma di 535.000 euro circa. Tra le spese che l'agente delle star voleva recuperare ci sono anche noleggi di imbarcazioni, di autovetture, di aerei, l'acquisto di pacchetti ore volo, per un totale di circa 645.000 euro.
La società ha poi portato in deduzione degli affitti di case dati gratuitamente al «dipendente» Lele Mora e al «legale rappresentate» Mirko Mora, per un importo però di molto superiore rispetto al reddito dichiarato dai due. I canoni di locazione pagati per Lele Mora sono stati di quasi 90.000 euro, però il suo reddito era di poco superiore ai 10.000 euro. Mentre il reddito di Mirko Mora arrivava poco sopra gli 8.000 euro, mentre l'affitto della casa superava i 70.000 euro. Nella sentenza si chiarisce che le somme non potevano essere dedotte «perchè superiori all'importo del reddito dei dipendenti stessi».
Sono state ammesse solo in parte, inoltre, le deduzioni di autovetture a noleggio e i canoni di leasing e le relative assicurazioni, visto che i mezzi avevano un uso promiscuo e non esclusivamente strumentale. E per finire la Ctp, nella sentenza che porta la data del 27 novembre 2007, ha stabilito che Mora dovrà pagare anche le spese del processo: altri 30.000 euro.
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