La trionfatrice degli ultimi Grammy Awards era accusata di aver aiutato il marito Blake Fielder-Civil, accusato di aggressione e di aver ostacolato il corso della giustizia. L'uomo, invece, resta in carcere
Londra, 1 marzo 2008 - Finiti i guai legali per Amy Winehouse. La polizia britannica non ha trovato elementi sufficienti per dimostrare che la cantante abbia aiutato il marito, Blake Fielder-Civil, accusato di aggressione e di aver ostacolato il corso della giustizia. Un portavoce ha affermato che la musicista che ha trionfato agli ultimi Grammy "è contenta di essere uscita dalle indagini e ringrazia la polizia per la professionalità con cui ha affrontato il suo caso".
Il marito, invece, rimmarrà in carcere fino ad aprile. È accusato di aver picchiato il gestore di un pub, nel giugno del 2006, e di aver cercato di corromperlo con una somma di denaro affinchè non rivelasse l'aggressione.
Sospettata di aver aiutato il marito, Amy era finita in prigione a dicembre, ma in seguito le era stata concessa la libertà condizionata a patto che si presentasse in commissariato a marzo. La regina del R&B non era presente all'udienza, perchè in viaggio per Parigi dove si esibirà al party di Louis Vuitton.
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