La produttrice e neo-scrittrice confessa: "Un film sul mio libro? No, penso più ad una serie tivù, tipo Sex and the City". Sulla sua vita privata rivela: "Credo che la fedeltà sia innaturale. Io sono fedele solo se la relazione è seria"
Roma, 3 giugno 2008 - "Un film sul mio libro? No, penso più ad una serie tivù, tipo Sex and the City", ha rivelato la produttrice e neo-scrittrice Rita Rusic in un'intervista esclusiva a 'Tu', il settimanale diretto da Marisa Deimichei.
La Rusic è una donna in piena attività, infatti lo scorso anno si è anche scoperta rocker e ha fondato una band con la quale ha debuttato, insieme a Carlo Verdone, al 'Piper' di Roma.
Sembra che l'esperienza musicale l'abbia entusiasmata e che andrà avanti: "Adoro stare sul palco e lo rifarò sicuramente".
Poi la produttrice dalle esperienze professionali è passata a confidarsi sulla sua vita privata: "Ho avuto cinque storie importanti. E credo che la fedeltà sia innaturale, soprattutto nelle storie lunghe. È claustrofobica e impone sacrifici. Io sono fedele se la relazione è seria, e lo pretendo anche dal mio partner. Sono gelosa ma non troppo -aggiunge- ma di sicuro il mio matrimonio non è finito per una storia di corna2.
Del rapporto con Vittorio Cecchi Gori spiega: "È il padre dei miei figli. E questa non è una cosa da poco. Il tipo di storie che ha avuto non mi sta bene. Questo valeva soprattutto prima, quando i ragazzi erano piccoli. Il periodo in cui stava con Valeria Marini - prosegue - era un incubo. Non voglio offendere nessuno, ma quel periodo è stato un incubo per tutti noi!".
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